Teatro alla Scala di Milano: la Stagione 2026/2027
- Pubblicato in Milano
- 0 commenti
Ci sono stagioni che scorrono nel solco dell'abitudine e altre che, fin dal primo titolo, segnalano un cambio di passo. Quella 2026/2027 del Teatro alla Scala appartiene chiaramente alla seconda categoria. A dare il tono è un avvicendamento atteso da tempo, quello di Myung-Whun Chung alla guida musicale del Teatro; ma a guardare il cartellone nel suo insieme colpisce soprattutto la quantità di prime volte — direttori, registi e voci che salgono per la prima volta sul palcoscenico del Piermarini — e l'intreccio di anniversari che attraversa l'intero anno. È, in sostanza, una stagione che parla del futuro mentre celebra la propria storia.
Dietro le scelte c'è la visione del Sovrintendente e Direttore artistico Fortunato Ortombina, che ha voluto affiancare ai grandi maestri di casa un gruppo di giovani emergenti. Sui tredici titoli d'opera, tre non erano mai stati eseguiti a Milano, quattro sono i debutti tra i direttori e altrettanti tra i registi. L'idea di fondo, dichiarata dal Teatro, è quella di un'istituzione fedele alla propria tradizione ma aperta al contributo di personalità diverse, e capace di restare accessibile a tutti: non un caso che il pubblico under 35 rappresenti ormai stabilmente un terzo degli spettatori.
Una nuova era: Chung Direttore musicale
Myung-Whun Chung non arriva alla Scala come un estraneo. Il Maestro frequenta i cartelloni scaligeri dal 1989, ha diretto nove titoli d'opera e oltre centosessanta concerti, ed è da anni tra gli artisti più amati dal pubblico milanese; la Filarmonica della Scala lo aveva già nominato Direttore emerito nel 2023. La nomina a Direttore musicale, dunque, suggella un rapporto lungo più di trent'anni.
Il suo esordio nel nuovo ruolo porta la firma di Verdi, e non poteva essere altrimenti per un direttore considerato un riferimento del repertorio verdiano. I primi due titoli sono entrambi ispirati a Shakespeare: l'Otello che inaugura la stagione il 7 dicembre 2026 e il Macbeth in scena dal 4 maggio 2027. In mezzo, Chung guida la Filarmonica in alcuni dei principali appuntamenti sinfonici e corali dell'anno.

Il cuore della stagione: tredici opere
Il fulcro resta l'opera, con tredici titoli che spaziano dal Seicento al secondo Novecento. A reggere l'impianto sono i due Verdi di Chung: l'Otello inaugurale, con la regia di Damiano Michieletto e un cast guidato da Brian Jagde, Luca Salsi ed Eleonora Buratto, e il Macbeth nel radicale spettacolo di Barrie Kosky, che debutta a Milano e che vede l'atteso ingresso di Anastasia Bartoli nel ruolo di Lady.
Accanto a loro, la stagione gioca molto sui ritorni. Alcuni mancavano da decenni: I Puritani di Bellini, assenti dal 1971, tornano dal 15 giugno 2027 con Fabio Luisi sul podio e un nuovo allestimento di Davide Livermore; Anna Bolena di Donizetti, che mancava dal 2017, riappare dal 30 marzo con la regia di Chiara Muti e Juan Diego Flórez nel cast; Les Pêcheurs de perles di Bizet, eseguiti per l'ultima volta nel 1948, aprono il calendario del 2027 il 22 gennaio. Sono i titoli su cui il Teatro misura la propria identità di casa del belcanto.
Un secondo gruppo riguarda le rarità e le prime assolute per Milano. Nixon in China di John Adams arriva per la prima volta alla Scala dal 26 giugno, con Renée Fleming e Thomas Hampson nei panni dei coniugi Nixon e Kent Nagano sul podio: un titolo che porta al Piermarini un intero repertorio americano finora trascurato in Italia. Sempre per la prima volta arrivano il Don Quichotte di Massenet (dal 23 maggio, regia di Michieletto) e, dall'11 settembre, Leonora di Ferdinando Paër, opera del 1804 che anticipò il Fidelio di Beethoven e che il Teatro propone con le forze dell'Accademia per celebrare il bicentenario beethoveniano. Chiude la stagione, dal 26 ottobre, il Dido and Æneas di Purcell, affidato al regista-coreografo Marcos Morau.
Non mancano infine i grandi classici nelle loro vesti più riconoscibili: La bohème di Puccini nello storico allestimento di Franco Zeffirelli del 1963 (dal 16 febbraio, con Daniel Oren), il Don Giovanni di Mozart nella celebre regia di Robert Carsen (dal 3 febbraio, con Thomas Guggeis), Il barbiere di Siviglia di Rossini nell'allestimento di Leo Muscato (dal 2 ottobre) e The Rake's Progress di Stravinskij, che dal 17 aprile segna il primo ritorno di Riccardo Chailly al Piermarini dopo gli anni della Direzione musicale.
L'anno degli anniversari
Se c'è un filo conduttore che dà unità alla stagione, è quello delle ricorrenze. La più presente è il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, che il Teatro celebra su più fronti: con la Leonora di Paër, con alcune Sinfonie affidate a Chung, con una nuova opera per bambini commissionata a Pierangelo Valtinoni e con la Nona, proposta sia come Concerto di Natale il 20 dicembre 2026 sia a chiusura della Stagione Sinfonica in novembre.
Il 2027 segna anche il centenario della nascita di Maurice Béjart, a cui il Corpo di Ballo dedica in settembre una trilogia che affianca due titoli iconici, L'Oiseau de feu e Boléro, a Serait-ce la mort?, balletto sugli ultimi quattro Lieder di Richard Strauss mai presentato prima alla Scala, con Roberto Bolle protagonista in diverse recite. C'è poi l'ottantesimo compleanno del Piccolo Teatro: le due istituzioni rinnovano una collaborazione storica con il Corpo di Ballo scaligero per la prima volta al Teatro Strehler in Mont Ventoux (dal 17 al 21 marzo 2027) e con il ritorno alla Scala, il 4 luglio 2027, dell'Arlecchino servitore di due padroni nella regia di Giorgio Strehler.
Un anniversario riguarda infine la televisione. L'Otello inaugurale del 7 dicembre 2026 cade nel cinquantenario della prima diretta TV di un'inaugurazione scaligera: era il 7 dicembre 1976, e anche allora si trattava di un Otello. Rai Cultura ripropone l'opera in diretta su Rai1 dalle 17.45, in 4K e con audiodescrizione per le persone cieche e ipovedenti, con la consueta proiezione sul maxischermo della Galleria Vittorio Emanuele II e nelle sedi dell'iniziativa "Prima Diffusa".
Il balletto e i concerti
La seconda Stagione di Balletto firmata da Frédéric Olivieri propone sette programmi per nove titoli, tra cinque riprese e quattro nuovi ingressi. Apre, come sempre, Lo schiaccianoci di Nureyev nel periodo natalizio; il momento più atteso è però la Giselle di Akram Khan, prima nazionale dal 3 marzo 2027, che reinventa il balletto romantico ambientandolo tra i migranti di una fabbrica abbandonata. Completano il quadro il Dittico Dawson / Morau, il Sogno di una notte di mezza estate di Balanchine, la Paquita di Lacotte e la sesta edizione del Gala Fracci.
Sul versante sinfonico, la Stagione si apre l'11 gennaio 2027 con Alexander Soddy e prosegue con Robin Ticciati, l'attesissimo debutto di Klaus Mäkelä, la Johannes-Passion di Bach diretta da Chailly e gli appuntamenti di Chung e Kirill Petrenko. Il ciclo delle Orchestre ospiti porta a Milano complessi di assoluto rilievo — dal Freiburger Barockorchester di Simon Rattle ai Berliner Philharmoniker, dall'Orchestre de Chambre de Lausanne con Martha Argerich all'Orchestra di Santa Cecilia con Daniel Harding — mentre i Recital di canto, i Grandi Pianisti e la Musica da camera della domenica completano un'offerta tra le più ricche d'Europa. Da segnalare anche il concerto straordinario del 30 ottobre 2027 con il ritorno di Juan Diego Flórez.
Un teatro per tutti
Più di ogni singolo titolo, è forse l'idea di apertura a definire questa stagione. La programmazione per ragazzi e famiglie è diventata un asse portante del Teatro: dall'opera per bambini Beethoven di Valtinoni (dal 9 ottobre 2027) agli spettacoli-concerto "Intervalli di Scala" con i personaggi Mimì & Teo, fino alla rassegna "Invito alla Scala" pensata per le scuole. Il palinsesto "Spazio Scala" aggiunge decine di incontri a ingresso gratuito, tra i Ridotti e il Museo Teatrale, e si moltiplicano le collaborazioni con le istituzioni milanesi e lombarde.
A rendere concreta questa vocazione contribuiscono anche le politiche dedicate ai giovani, come il progetto La Scala UNDER30/35 sostenuto da Intesa Sanpaolo, Sponsor Principale della Stagione: oltre millecinquecento abbonati under 35 e una quota complessiva di pubblico giovane che sfiora un terzo del totale. La Scala, insomma, conferma di voler essere non soltanto un luogo dove si va a teatro, ma un punto d'incontro della città.
Informazioni pratiche
- Dove
- Teatro alla Scala, Milano. Parte della collaborazione con il Piccolo Teatro si svolge al Teatro Strehler.
- Quando
- Stagione 2026/2027, dal 7 dicembre 2026 a dicembre 2027.
- Inaugurazione
- Otello di Giuseppe Verdi, 7 dicembre 2026 (anteprima Under30 il 4 dicembre 2026).
- Otello in diretta TV
- Su Rai1, Radio3 e RaiPlay il 7 dicembre 2026 dalle ore 17.45.
- Anniversari
- Bicentenario della morte di Beethoven, centenario della nascita di Béjart, ottant'anni del Piccolo Teatro, cinquant'anni della prima scaligera in TV.
- Data inizio: Lunedì, 07 Dicembre 2026
- Data fine: Martedì, 30 Novembre 2027
- Evento a pagamento: Sì
Altro in Milano
Opera alla Scala di Milano: la stagione 2026/2027
La stagione d'opera 2026/2027 della Scala di Milano schiera tredici titoli, dall'Otello inaugurale di Myung-Whun Chung ai grandi ritorni dei Puritani e di Anna Bolena, fino alle prime di Nixon in China e Leonora, i titoli e il calendario completo.



