Divergences: corpo e tecnologia sul Digital Video Wall di Modena
- Pubblicato in Modena
- 0 commenti
Dal 18 febbraio al 10 marzo 2026 il Digital Video Wall di Metronom a Modena presenta "Divergences" (2023) di Federica Sasso e Luca Pagan, in arte studio 4E. L'opera è il secondo video del programma "Theory&Practice: The Italian New Wave", settima edizione di Digital Video Wall (DVW) curata da Emanuele Amighetti.
Il programma, strutturato in cinque capitoli, propone una selezione di artisti italiani che si muovono tra arte e scienza, esplorando nuove forme di interazione. Il titolo indica una presa di posizione metodologica: la pratica degli artisti è una forma di ricerca teorica, in cui le opere diventano dispositivo di indagine e costruzione di conoscenza.
L'eredità di Muybridge
"Divergences" è un'opera video e installazione audiovisiva in scala 1:1 che riprende la tradizione fotografica di studio sul movimento umano. Gli artisti rielaborano l'eredità di Eadweard Muybridge dando vita a una sorta di statua in movimento che abbraccia l'iper-contemporaneità.
Concepita come performance registrata dal vivo, l'opera mette in scena un uomo di mezza età che ha perso la gamba sinistra in un incidente sul lavoro, mentre cammina ininterrottamente su un tapis roulant circondato da uno spazio asettico e immerso in un'esperienza di realtà virtuale.
Biosensori e protesi hi-tech
Attraversando quattro ambienti VR liminali, il soggetto indossa una tuta di biosensori sviluppata dagli artisti e una protesi hi-tech realizzata dal Rehab Technologies Lab dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e da INAIL – contesto in cui il tapis roulant viene normalmente utilizzato per test funzionali.
Le tecnologie indossabili generano un feedback in tempo reale dei movimenti attraverso la produzione di suoni che evocano acqua, erba e il passo di tacchi femminili e maschili, tutti collegati ai quattro spazi virtuali che il soggetto percorre. Immerso in un corridoio architettonico in cemento, con una luce metaforica all'orizzonte, mentre avanza le superfici cambiano: dal tappeto al marmo, dall'acqua al prato.
Embodiment e percezione
"Divergences" esplora una gamma di fenomeni che comprendono la sensazione di embodiment – il percepire un oggetto esterno, digitale o fisico, come parte della rappresentazione mentale del proprio corpo – e la percezione umana dell'ambiente circostante, insieme alle reazioni agli stimoli digitali esterni.
Citando esperimenti scientifici e collocandoli al di fuori del loro contesto abituale, gli artisti estremizzano il rapporto tra esseri umani e tecnologia, spingendo lo spettatore a interrogarsi sul futuro delle interazioni fisiche e virtuali, sulle soluzioni ergonomiche e sulle loro implicazioni nella società contemporanea.
Studio 4E
Dal 2025 Federica Sasso e Luca Pagan gestiscono lo studio 4E, una pratica interdisciplinare che esplora il rapporto tra il corpo umano e la tecnologia. Il nome deriva dalle quattro dimensioni della cognizione: embodied, embedded, enacted, extended. Il loro lavoro indaga la creazione di nuovi sensi e nuove percezioni, ridefinendo il design dell'esperienza umana attraverso un uso innovativo delle nuove tecnologie.
Federica Sasso (1992, Vicenza) è un'artista visiva multimediale. Dopo la laurea in Fotografia presso l'Istituto Italiano di Fotografia, ha ottenuto una borsa di studio presso FABRICA, il centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton. Il suo lavoro è stato esposto ad Ars Electronica, Les Rencontres de la Photographie d'Arles, Thessaloniki Photography Biennale, Fotografia Europea, MAR Ravenna. È autrice del libro fotografico "SickSad Blue" (Fabrica, 2017).
Luca Pagan (1993, Venezia) è un sound artist, performer e ricercatore indipendente che si concentra sulla relazione tra suono, corpo e ambiente. Ha collaborato con l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Umanesimo Artificiale e la Fondazione Istituto dei Ciechi. Il suo lavoro è stato esposto presso Ars Electronica, Biennale di Architettura di Venezia, Museo MAXXI, Romaeuropa Festival, Milano Fashion Week.
Il Digital Video Wall
Con DVW, Metronom offre uno spazio dedicato all'esposizione e alla presentazione dei linguaggi dell'arte digitale, con l'obiettivo di esplorarne le possibilità espressive e confrontarsi con la complessità del contesto delle nuove tecnologie.
La peculiare posizione del Digital Video Wall, che consente la fruizione 24 ore su 24 da fronte strada, lo trasforma in un luogo espositivo privilegiato. La proiezione rivolta all'esterno costituisce un intervento urbano, una vetrina che ridisegna l'immagine della strada attraverso i contenuti proposti.

Informazioni pratiche
Opera: Divergences (2023)
Artisti: Federica Sasso & Luca Pagan (studio 4E)
Programma: Theory&Practice: The Italian New Wave, settima edizione Digital Video Wall
A cura di: Emanuele Amighetti
Sede: Metronom, Via Carteria 10, Modena
Date: 18 febbraio – 10 marzo 2026
Orari: visibile 24 ore su 24
Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Tel. 059 239501 | www.metronom.it
- Data inizio: Mercoledì, 18 Febbraio 2026
- Data fine: Martedì, 10 Marzo 2026
- Evento a pagamento: Sì
Articoli correlati
-
Vincenzo Agnetti al MA*GA: il centenario del maestro concettuale
-
Mimmo Paladino a Palazzo Citterio: sei scudi monumentali
-
Tullio Pericoli in Valle Camonica: dialogo con l'arte rupestre
-
Bruce Gilden a Brescia: prima italiana per il maestro Magnum
-
Ettore Sottsass a Pistoia: trent'anni di architettura e design