Giuseppe Zanardelli, statista e giurista
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Padre del Codice Penale del 1889 che abolì la pena di morte, protagonista dell'Italia liberale e più volte ministro, Giuseppe Zanardelli (1826-1903) è il più importante uomo di Stato nato a Brescia. Nel bicentenario della sua nascita la città lo celebra con la mostra Giuseppe Zanardelli. Statista, giurista e uomo di cultura, in programma dal 16 maggio al 15 novembre 2026 a Palazzo Tosio (via Tosio 12), sede dell'Ateneo di Brescia, a ingresso gratuito. Il progetto è a cura di Roberta D'Adda e Valerio Terraroli, promosso dall'Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, dal Comune di Brescia, dalla Fondazione Brescia Musei e dalla Fondazione Ugo Da Como.
Una vita per l'Italia liberale
Nato a Brescia il 29 ottobre 1826 in una famiglia borghese in ascesa, Zanardelli studiò nei collegi Sant'Anastasia di Verona e Ghislieri di Pavia, partecipò ai moti del 1848 contro gli austriaci e, da posizioni democratico-repubblicane, approdò a un liberalismo costituzionale moderato. Emigrato in Toscana, conseguì due lauree in giurisprudenza (a Pisa e a Pavia) e fu docente privato prima di dedicarsi alla professione forense; negli anni Cinquanta si affermò come intellettuale, frequentando il salotto milanese di Clara Maffei e collaborando alla rivista Il Crepuscolo, per cui firmò le Lettere sull'Esposizione bresciana del 1857, una vera guida storico-artistica della città.
Entrato in Parlamento nel 1860, fu segretario e per tre volte presidente della Camera in una carriera ultraquarantennale. Figura di spicco della Sinistra storica, fu ministro dei Lavori Pubblici (1876-77) e dell'Interno (1878), promuovendo la libertà di associazione. Il suo ruolo più significativo fu però quello di ministro di Grazia e Giustizia, ricoperto tre volte: realizzò l'estensione del suffragio, il Codice di Commercio, l'abolizione delle decime e soprattutto il Codice Penale del 1889 — il "Codice Zanardelli" — che abolì la pena di morte e introdusse principi innovativi come il diritto di sciopero. Difese le libertà costituzionali anche nei momenti di crisi, pur firmando i decreti dello stato d'assedio dei moti di Milano del 1898; nel 1901 divenne presidente del Consiglio, con Giolitti agli Interni, in un governo di svolta liberale attento al lavoro di donne e bambini, alla progressività fiscale e al Mezzogiorno, che visitò personalmente in Basilicata. Dimessosi nel 1903, morì il 26 dicembre nella villa di Maderno.
La mostra: dai ritratti ai monumenti
La mostra non si limita a un repertorio iconografico, ma riflette sulla costruzione dell'immagine di Zanardelli e sulla compenetrazione tra dimensione politica e sfera personale. Il percorso si apre con il rapporto tra lo statista e lo scultore Ettore Ximenes (1855-1926), centrale nella definizione della sua immagine pubblica: nei ritratti, gesto, postura e intensità espressiva traducono visivamente il ruolo politico e civile, in una relazione di stima e amicizia che si fece anche traduzione plastica di valori etici. Zanardelli fu inoltre regista della memoria nazionale attraverso i monumenti: promosse, anche come presidente dell'Ateneo di Brescia, l'esaltazione dei valori risorgimentali e delle glorie bresciane — come i monumenti a Moretto e ad Arnaldo da Brescia, simbolo della libertà di pensiero — mentre documenti grafici e fotografici raccontano la diffusione capillare dei monumenti a lui dedicati, da quello di Davide Calandra per il centro cittadino a quello di Leonardo Bistolfi per Maderno sul Garda.
Stampa, satira e biblioteca
Una sezione è dedicata alla stampa e alle illustrazioni d'epoca, che fecero di Zanardelli un protagonista del dibattito pubblico. La satira ne plasmò il profilo: Casimiro Teja in Il Pasquino lo ritrasse in chiave sarcastica in occasioni come l'attentato a re Umberto a Napoli nel 1878, quando era ministro dell'Interno; il settimanale La Rana ironizzò sul suo rapporto con Francesco Crispi; L'Asino ne commentò le posizioni su divorzio, imprese coloniali in Africa e legislazione sul lavoro di donne e bambini; a Brescia Il Frustino ne stigmatizzò la politica ferroviaria e monumentale. Il percorso prosegue con volumi appartenuti alla sua biblioteca personale — quasi ventimila libri — tra cui Il nuovo Codice Penale Italiano illustrato, con dedica autografa di Giovanni Luschi: libri che ripercorrono le sue massime cariche, da Ministro dei Lavori Pubblici a Presidente del Consiglio.
La dimensione privata: Maderno e i memorabilia
La compenetrazione tra pubblico e privato emerge nei progetti di Antonio Tagliaferri, tra i protagonisti dell'architettura bresciana e lombarda del secondo Ottocento, per la residenza di Zanardelli a Maderno sul Garda: le tavole ricostruiscono la genesi dell'edificio, con la decorazione pittorica affidata anche a Ettore Ximenes e Cesare Bertolotti. Chiudono il percorso la scrivania, la poltrona e il calamaio dalla villa di Maderno e alcuni memorabilia — fotografie con dediche autografe, immagini del viaggio in Basilicata, lettere all'amico Ximenes e il ritratto di Eleonora Duse realizzato da Franz von Lenbach.
Catalogo e itinerari
Il catalogo è edito da Skira, con i contributi di Alessandro Bertoli, Stefania Cretella, Roberta D'Adda, Luciano Faverzani, Sergio Onger e Valerio Terraroli. La mostra si lega alla città anche con il quaderno Giuseppe Zanardelli. Itinerari, promosso da Fondazione Brescia Musei e scritto da Alessandro Bertoli, gratuito presso Palazzo Tosio, il Museo del Risorgimento Leonessa d'Italia e il Museo di Santa Giulia: quindici tappe nella Brescia ottocentesca sulle tracce dello statista, più una ricognizione dei siti in provincia.

Informazioni utili
- Mostra: Giuseppe Zanardelli (1826-1903). Statista, giurista e uomo di cultura, a cura di Roberta D'Adda e Valerio Terraroli
- Quando: dal 16 maggio al 15 novembre 2026 (chiuso dal 20 luglio al 4 settembre 2026)
- Dove: Palazzo Tosio, via Tosio 12, Brescia
- Orari: sabato e domenica, ore 15.30-18
- Ingresso: gratuito
- Catalogo: Skira
Maggiori informazioni: bresciamusei.com.
- Data inizio: Sabato, 16 Maggio 2026
- Data fine: Lunedì, 02 Novembre 2026
- Evento a pagamento: Sì




