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Van Gogh e gli italiani a Parigi

Come cambia il volto della donna nella pittura di fine Ottocento, tra i saloni della Belle Époque e la Parigi realista e impressionista? È la domanda al centro di Van Gogh e gli italiani a Parigi. L'Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento, la mostra che la Galleria Nazionale dell'Umbria, a Perugia, ospita dal 2 luglio al 27 settembre 2026, a cura di Costantino D'Orazio e Aurora Roscini Vitali. Attorno a un prestito straordinario — L'Arlesiana di Vincent van Gogh, concesso dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma — la rassegna costruisce un dialogo tra il capolavoro e la ritrattistica femminile italiana dell'epoca.

Gli italiani a Parigi e il volto delle donne

Ad ampliare lo sguardo è un ricco nucleo di dipinti provenienti dal Museo dell'Ottocento di Pescara – Fondazione Di Persio-Pallotta, che documenta le trasformazioni della ritrattistica femminile nella seconda metà dell'Ottocento e gli esiti della ricerca degli artisti italiani attivi a Parigi negli anni prossimi all'impressionismo e a Van Gogh. Senza pretese di esaustività, la mostra riunisce opere di alcuni tra i più importanti protagonisti della scena nazionale: Gioacchino Toma, Saverio Altamura, Silvestro Lega, Antonio Mancini, Mosè Bianchi e Niccolò Cannicci. Un capitolo speciale è dedicato ai tre Italiens de ParisGiuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi e Giovanni Boldini — che raccontano il volto femminile della Parigi Belle Époque. La collaborazione con la Fondazione pescarese, che ha contribuito con il prestito di sedici opere, è alla base del progetto.

Gli accostamenti proposti in mostra danno vita a un dialogo affascinante tra poetiche che, pur profondamente diverse, condividono il segno del contatto con la Parigi realista e impressionista. E i ritratti prescelti non appiattiscono l'immagine femminile sulla sola componente borghese: raccontano malinconie, intimità e complessità interiori di donne di ogni condizione sociale.

L'Arlesiana, cuore della mostra

Al centro del percorso resta L'Arlesiana. Il dipinto ritrae Madame Ginoux, proprietaria del Café de la Gare ad Arles, uno dei soggetti più cari a Van Gogh, che la ripropose in diverse occasioni. La versione della GNAMC appartiene alla fase successiva al ricovero volontario del pittore nell'ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence, durante il soggiorno che va dal maggio 1889 al maggio dell'anno successivo, poche settimane prima della morte. Usando un disegno di Gauguin, rimasto in suo possesso dopo la precipitosa fuga dell'amico, Van Gogh realizza un'immagine ricca di significati personali, associazioni biografiche e mentali, affetto e senso di catarsi: per la critica, il ritratto diventa qui esercizio, a volte sfibrante, di esplorazione del sé.

Un percorso immersivo

La mostra prosegue il ciclo di mostre-dossier avviato dal museo perugino nel 2024, che parte ogni volta da un "capolavoro" — dopo Le tre età di Gustav Klimt e Nu couché di Amedeo Modigliani. Come nei casi precedenti, il progetto è concepito come un percorso di avvicinamento all'opera: comprende uno spazio preliminare dedicato al contesto storico-critico e un ambiente immersivo in cui, attraverso proiezioni-video, si ripercorrono gli aspetti salienti dell'universo formale, tecnico e culturale dell'artista.

Il catalogo

Il catalogo, stampato da Moebius, raccoglie i saggi dei curatori: Costantino D'Orazio, da pochi giorni nominato Direttore Generale Creatività Contemporanea dal Ministro Alessandro Giuli, dedicato al capolavoro di Van Gogh, e Aurora Roscini Vitali, sul rapporto reale e immaginato degli artisti italiani con Parigi, allora capitale mondiale dell'arte; a essi si aggiunge un corposo contributo di Alessandra Migliorati, docente di Storia dell'Arte Contemporanea nell'ateneo perugino, sull'evoluzione della rappresentazione femminile nel secondo Ottocento.

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Informazioni utili

  • Mostra: Van Gogh e gli italiani a Parigi. L'Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento, a cura di Costantino D'Orazio e Aurora Roscini Vitali
  • Quando: dal 2 luglio al 27 settembre 2026
  • Dove: Galleria Nazionale dell'Umbria, corso Pietro Vannucci 19, Perugia
  • Catalogo: Moebius
  • Info: tel. +39 075 58668436 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale: gallerianazionaledellumbria.it.

Ultima modificaSabato, 18 Luglio 2026 21:49
  • Data inizio: Giovedì, 02 Luglio 2026
  • Data fine: Martedì, 08 Settembre 2026
  • Evento a pagamento:

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