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Cristina Mittermeier. La Grande Saggezza

Oceani, foreste, ghiacci, coste e comunità che vivono in simbiosi con la natura: sono i mondi raccontati da Cristina Mittermeier (Città del Messico, 1966), una delle più influenti fotografe naturaliste del pianeta, protagonista della grande mostra evento La Grande Saggezza che il Castello di Brescia ospita dal 14 luglio 2026 al 10 gennaio 2027, a cura di Lauren Johnston. Oltre 80 spettacolari scatti, allestiti nello spazio del Museo del Risorgimento Leonessa d'Italia, nel Grande Miglio, raccontano la bellezza e la fragilità della Terra. L'ingresso è libero per tutti per l'intero periodo, vista la rilevanza sociale e morale dei contenuti proposti.

La fotografia della conservazione

La retrospettiva rivela l'importante lavoro di ricerca della fotografa, biologa marina e attivista messicana, che nel corso degli anni ha celebrato la bellezza del nostro pianeta: dai paesaggi alla fauna selvatica in continua evoluzione, fino alle diverse culture e tradizioni delle popolazioni che vivono in simbiosi con la natura. In un momento storico segnato dall'emergenza climatica e dalla crescente fragilità degli equilibri ambientali, La Grande Saggezza invita il pubblico a riconoscere nella natura un patrimonio di conoscenze costruito in milioni di anni di evoluzione: la "saggezza" evocata dal titolo è quella degli ecosistemi, della loro capacità di adattamento, cooperazione e rigenerazione, ma anche quella delle comunità che ancora oggi vivono in profonda relazione con gli ambienti naturali, custodendone i saperi e rispettandone i ritmi. Attraverso la forza narrativa della fotografia, Mittermeier conduce i visitatori in un viaggio che attraversa mondi remoti e paesaggi sorprendentemente vicini, mostrando come ogni ambiente — dall'oceano alle foreste, dai ghiacci alle coste — sia parte di un unico sistema interconnesso. Le sue immagini non documentano soltanto la straordinaria bellezza del pianeta, ma restituiscono una riflessione urgente sulla responsabilità collettiva di preservare quella grande saggezza che la natura continua a offrirci e che rappresenta una delle risorse più preziose per affrontare le sfide del nostro tempo.

Tre mondi e il concetto di "enoughness"

Il percorso espositivo si articola attorno a tre grandi temi — il mondo sottomarino, il mondo terrestre e i popoli tribali — e traduce in immagini il concetto, elaborato dalla stessa Mittermeier, di enoughness ("quanto basta"). Questo assunto invita il pubblico a interrogarsi sul proprio ruolo all'interno dell'ecosistema e su cosa significhi davvero avere "abbastanza": un'occasione per riflettere sui modelli di vita contemporanei e sulla possibilità di adottare un approccio più sostenibile e consapevole nei confronti della Terra.

Comunità, oceani e saperi tramandati

Cristina Mittermeier collabora con comunità di tutto il mondo, di cui tramanda tradizioni, rituali e conoscenze, per raccontare la solida relazione che ancora le lega alla natura e la loro comprensione del delicato equilibrio che sostiene l'ecosistema dell'intero pianeta. Le sue fotografie mettono in luce il profondo sentimento tra esseri umani, comunità e ambiente, evidenziando come ogni elemento sia parte di un sistema interconnesso. L'utilizzo responsabile delle risorse limitate del globo rappresenta una delle questioni centrali per il futuro dell'umanità e, in questo contesto, la salute degli oceani riveste un ruolo fondamentale per l'equilibrio climatico, la qualità dell'aria e la sicurezza alimentare: ogni comunità contribuisce all'ecosistema terrestre e le decisioni assunte nel presente influenzeranno il futuro dell'umanità. Le immagini richiamano inoltre il valore delle conoscenze tradizionali e dei saperi tramandati nel tempo, offrendo spunti di riflessione per affrontare le sfide contemporanee e quelle a venire.

SeaLegacy e un invito all'azione

Non a caso Cristina Mittermeier è co-fondatrice e presidente dell'associazione SeaLegacy, nata nel 2014 dall'unione tra fotografi, registi e scrittori di fama internazionale impegnati da quasi due decenni nella sensibilizzazione per la difesa degli oceani, dalla cui salvaguardia dipende la vita sulla Terra. È un impegno che i partner della mostra riconoscono e rilanciano. Per Cynthia Doumbia, Senior Director of Business Development della National Geographic Society, le straordinarie narrazioni visive dell'artista rappresentano un forte invito all'azione per la tutela dell'ambiente, con l'auspicio che queste immagini ispirino ogni visitatore a riconoscere, con rinnovata consapevolezza e speranza, il proprio ruolo all'interno dell'ecosistema globale. Sulla stessa linea Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, per il quale gli scatti di intensa bellezza di Mittermeier accompagnano in un viaggio capace di suscitare emozione e riflessione: dopo l'anteprima a Torino e le tappe a Palermo e Vicenza, la mostra giunge a Brescia con un messaggio di attenzione e rispetto per il pianeta, confermando come la fotografia, con la sua straordinaria forza espressiva, sia uno strumento prezioso per coinvolgere comunità e pubblici diversi, in linea con l'impegno culturale e sociale delle Gallerie d'Italia; un invito a riscoprire la meraviglia della natura e la responsabilità condivisa di preservarla per il futuro.

Una mostra per tutti, a Brescia

La rassegna è promossa dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con Gallerie d'Italia – Intesa Sanpaolo e con la National Geographic Society, prestigiosa organizzazione non profit internazionale impegnata a sostenere le menti più brillanti che utilizzano scienza, esplorazione, educazione e narrazione per far luce sulle meraviglie del mondo e proteggerle; Intesa Sanpaolo, partner d'eccezione di molti progetti di Fondazione Brescia Musei, torna a Brescia con un'iniziativa che parla di salvaguardia ambientale, per un futuro più inclusivo e sostenibile. La mostra prosegue il percorso intrapreso lo scorso anno, sempre presso il Grande Miglio, con Elogio della Diversità. Viaggio negli ecosistemi italiani, a cura di Isabella Saggio e Fabrizio Rufo (25 ottobre 2025 – 15 febbraio 2026), e costituisce l'anteprima estiva del nuovo festival di divulgazione scientifica Orizzonti – Ambiente, Clima, Biodiversità, Futuro possibile, in programma a Brescia dal 23 al 26 ottobre. Il Festival, alla sua prima edizione, è promosso dal Comune di Brescia con il Museo di Scienze Naturali e la Fondazione Brescia Musei, con Fondazione Unibs e Ambiente Parco come partner scientifici (altri partner sono in via di definizione), e si inserisce nella programmazione di Brescia Scienza 2026, promossa da Fondazione Unibs, Fondazione della Comunità Bresciana e Fondazione Blaumann.

Come sottolinea la Sindaca di Brescia Laura Castelletti, immergersi negli scatti di Mittermeier è un'esperienza capace di cambiare il modo di vedere il mondo, che rende capaci di percepire la propria esistenza come parte di un tutto che deve rimanere in equilibrio: non poteva esserci modo migliore per avviare la prima edizione del Festival Orizzonti, fortemente voluto dall'Amministrazione comunale con Fondazione Brescia Musei, Ambiente Parco, Museo di Scienze naturali e la Consulta per l'ambiente. Le sfide dei prossimi anni, ricorda, richiedono coraggio e visione: per questo si è scelto un percorso davvero per tutti, con ingresso gratuito per l'intera durata, nella convinzione che progetti di grande portata siano possibili solo grazie a un intenso lavoro di squadra, dove è la capacità di fare rete a fare la differenza. La scelta della fotografia, del resto, si inscrive in una tradizione consolidata: dopo le esposizioni del Brescia Photo Festival — come quelle dedicate ad Axel Hütte (Museo di Santa Giulia, 24 marzo – 25 giugno 2023), nelle cui opere le vette, monumenti naturali sospesi fra terra e cielo, sembrano fantasmi sul nostro tempo sempre più instabile, e a Martin Chambi (Museo di Santa Giulia, 24 marzo – 25 giugno 2023), fotografo peruviano dei primi decenni del secolo scorso, le cui immagini inquadrano la vita quotidiana delle popolazioni andine in un racconto etnografico di valore inestimabile — Fondazione Brescia Musei sceglie ancora il linguaggio della fotografia, strumento imprescindibile di ordine storico, artistico e scientifico per indagare la realtà.

Il Castello e il sostegno di Palazzoli

La mostra trova nel Grande Miglio del Castello il proprio habitat naturale: non semplice sede espositiva, ma luogo che ne amplifica il significato e ne completa il racconto, dove natura, scienza, tecnologia e patrimonio dialogano in modo organico. Il Grande Miglio diventa il fulcro di una rete che comprende il Giardino Botanico della Montagnola, il Parco del Castello e numerose realtà culturali e scientifiche — come l'Unione Astrofili Bresciani — trasformando il Castello in un laboratorio aperto di conoscenza, sperimentazione e divulgazione: la mostra non occupa uno spazio, ne rivela la vocazione, definendo il Castello come un luogo in cui il passato interpreta il presente e genera nuove prospettive per il futuro. Per la Presidente di Fondazione Brescia Musei Francesca Bazoli, ospitare qui La Grande Saggezza è una tappa significativa nel percorso di valorizzazione delle sedi monumentali come spazi di riflessione contemporanea: attraverso gli scatti di una pioniera della fotografia naturalistica, capaci di forte impatto emotivo, la Fondazione ribadisce il proprio impegno civico su sostenibilità e tutela degli ecosistemi, arricchendo l'offerta culturale con un evento internazionale e trasformando il Castello in un palcoscenico in cui l'arte diventa strumento per riscoprire il legame tra umanità e pianeta.

Sponsor della mostra è Palazzoli S.p.A., azienda bresciana specializzata nella produzione di componenti per impianti elettrici e sistemi di illuminazione ad alto valore tecnologico e identitario, la cui filosofia si fonda sulla sostenibilità: tutti i processi produttivi sono certificati secondo criteri ambientali, non vengono impiegati materiali tossici, non vi sono emissioni nocive e l'energia elettrica utilizzata è prodotta attraverso impianti fotovoltaici. Fortemente radicata nel tessuto sociale della città, Palazzoli ha scelto di sostenere la mostra finanziando le attività educative e i laboratori dedicati ai temi dell'esposizione — dalla tutela dell'ambiente alla biodiversità, fino all'energia sostenibile — consentendo agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Brescia di partecipare gratuitamente ai percorsi didattici. Il Presidente Luigi Moretti ricorda come, tra gli scopi di un'azienda seria e radicata nella propria comunità, oltre a retribuire i collaboratori e pagare le tasse, ci sia anche la restituzione al territorio, libera da vincoli: Palazzoli, da sempre rispettosa dell'ambiente e della sicurezza, è stata affascinata dalle immagini e dagli ambienti di Mittermeier e dal concetto di "abbastanza", parola sinonimo di "sufficiente" ma più bella, perché mentre "sufficiente" dà una misura matematica, "abbastanza" indica un livello di qualità e quantità che non necessita di aggiustamenti e traduce uno stato di soddisfazione e contentezza a cui tutti tendiamo.

Chi è Cristina Mittermeier

Cristina Goettsch Mittermeier, detta "Mitty", è nata a Città del Messico nel 1966 e vive sulla Vancouver Island, nella provincia della British Columbia, in Canada. Considerata una delle fotografe naturaliste più influenti del nostro tempo, ha dedicato l'intera vita alla protezione degli oceani del pianeta, convinta che una narrazione visiva sia la chiave per stimolare azioni concrete volte a risanare gli oceani e salvare il pianeta. Fin da giovane ha coltivato una forte passione per la biologia marina e si è laureata all'Università ITESM in Messico in Ingegneria Biochimica con specializzazione in Scienze Marine. Ha partecipato a innumerevoli spedizioni per studiare e documentare gli ecosistemi marini in tutto il mondo, assistendo al preoccupante degrado degli oceani causato dalla pesca eccessiva, dall'inquinamento e dai cambiamenti climatici.

Successivamente ha frequentato il programma di Fotografia d'Arte del Corcoran College for the Arts di Washington, D.C. Nel 2005 ha fondato la International League of Conservation Photographers, coniando l'espressione "fotografia della conservazione" (conservation photography), e nel 2014 ha co-fondato l'organizzazione SeaLegacy, agenzia globale dedicata alla conservazione, all'educazione e alla comunicazione in ambito oceanico. Ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti, tra cui lo Smithsonian Conservation Photographer of the Year Award, l'Imaging Award for Photographers Who Give Back, l'Humanity Photography Content Creator Award conferito da HIPA e l'Humanitarian Award in Photography della Lucie Foundation. È stata inserita tra i 100 latini più impegnati nella lotta ai cambiamenti climatici ed è stata riconosciuta come una delle 50 migliori relatrici al mondo; il suo lavoro si estende a tutti e sette i continenti, mostrando paesaggi, fauna selvatica minacciata e il profondo legame tra le comunità indigene e l'ambiente naturale che le circonda.

La Fondazione Brescia Musei

La Fondazione Brescia Musei è una fondazione di partecipazione pubblico-privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Ne fanno parte Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Museo delle Armi Luigi Marzoli, il Museo del Risorgimento "Leonessa d'Italia", il Castello di Brescia "Falco d'Italia" e il Cinema Nuovo Eden. La Fondazione è parte della Rete dell'800 Lombardo con la Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo del Risorgimento "Leonessa d'Italia", e i Musei Civici di Brescia sono inclusi nell'offerta dell'Associazione Abbonamento Musei.

CRISTINA MITTERMEIER. La grande saggezza Castello di Brescia, foto Marco de Luca per Fondazione Brescia Musei

Informazioni utili

  • Mostra: Cristina Mittermeier. La Grande Saggezza, a cura di Lauren Johnston
  • Quando: dal 14 luglio 2026 al 10 gennaio 2027
  • Dove: Castello di Brescia, via Castello 9 – ingresso dal Visitor Center del Museo del Risorgimento Leonessa d'Italia, presso la Fossa Viscontea
  • Orari: dal 14 luglio al 30 settembre 2026, ore 10-19; dal 1° ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, ore 10-18
  • Ingresso: libero per tutti

Maggiori informazioni: bresciamusei.com.

Ultima modificaDomenica, 19 Luglio 2026 00:45
  • Data inizio: Martedì, 14 Luglio 2026
  • Data fine: Lunedì, 04 Gennaio 2027
  • Evento a pagamento: No

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