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Alicja Kwade: il tempo e la gravità a Todi

Massi di pietra che sembrano fluttuare senza peso, anelli d'acciaio sospesi a mezz'aria, orologi che si comportano in modo "impossibile": è il mondo di Alicja Kwade (Katowice, Polonia, 1979), tra le artiste contemporanee più accreditate a livello internazionale, protagonista a Todi (PG) della personale Paraposition, a cura di Marco Tonelli. Dal 28 agosto 2026, tra Piazza del Popolo e la Sala delle Pietre, la mostra — a ingresso gratuito, promossa dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper con il Comune di Todi — mette in scena la ricerca dell'artista su tempo, gravità e percezione.

ParaPosition: gravità e presenza umana

Il percorso si apre in Piazza del Popolo, dove un'installazione della serie ParaPosition resterà visibile fino al 25 ottobre 2026. L'opera è composta da telai d'acciaio intrecciati che sostengono massi monumentali in pietra apparentemente privi di peso; sotto di essi, una solitaria sedia in bronzo introduce una presenza umana, radicando l'opera tra fragilità, gravità e percezione. Il risultato è un equilibrio precario, in cui massa, gravità e presenza umana appaiono sottilmente destabilizzate.

Il tempo come materia nella Sala delle Pietre

Nella Sala delle Pietre, fino al 4 ottobre 2026, sono esposte alcune delle opere più iconiche dell'artista, che indagano il rapporto tra tempo, spazio e percezione attraverso dispositivi scultorei di forte impatto visivo. Tra queste, una nuova opera-orologio, con un orologio analogico dall'aspetto industriale che si comporta in modo surreale, matematicamente "impossibile", e la celebre 88 seconds, composta da una serie di anelli in acciaio inossidabile che sembrano sospesi o cadere a diverse inclinazioni, tracciando la traiettoria di un singolo anello in rotazione che, gradualmente, si arresta sul pavimento.

Il curatore Marco Tonelli legge l'opera come un gioco di rimandi e illusioni in cui il tempo, in Kwade, diventa materia proprio come le pietre sospese su aste e strutture di metallo o i grandi anelli d'acciaio che si svolgono nello spazio: metafore concrete di peso e gravità, elementi che curvano lo spazio-tempo e determinano il movimento dei corpi nella quarta dimensione, base della materia e del tempo, della sua circolarità e del suo tornare sempre su se stesso per mantenere l'universo in equilibrio. Un equilibrio apparente, destinato a esaurirsi secondo il principio dell'entropia, in cui però il tempo di Kwade sembra scorrere all'indietro, fermarsi, trattenersi, prendere "tempo": tutto è illusione, ma tutto è vero, e ogni inizio è a sua volta la fine.

A Todi, dopo Pomodoro, Plessi e di Suvero

La mostra rientra nella vocazione di Todi come centro attivo nella promozione dell'arte contemporanea. Dopo i progetti dedicati ad Arnaldo Pomodoro, Fabrizio Plessi, Mark di Suvero e Ian Davenport, la Fondazione Progetti Beverly Pepper, in collaborazione con il Comune di Todi, ha invitato Kwade — celebre per installazioni di ampia scala come quelle realizzate per il Metropolitan Museum of Art di New York (2019) e per Place Vendôme a Parigi (2022) — a presentare un'installazione pubblica monumentale insieme a una mostra personale. Anche nel 2026 si rinnova inoltre la collaborazione con il Todi Festival, di cui l'artista firma il manifesto della 40ª edizione; il catalogo conterrà un'intervista inedita di Marco Tonelli all'artista.

Per il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, la città deve a Beverly Pepper l'intuizione, oltre mezzo secolo fa, di avvicinare l'architettura e il paesaggio tuderte all'arte contemporanea, e alla Fondazione la capacità di perpetuarne l'opera con iniziative di valore; la scelta di Kwade prosegue il dialogo con la monumentale Piazza del Popolo, uno dei contesti medievali più belli d'Italia. Per Elisa Veschini, Presidente della Fondazione Progetti Beverly Pepper, con Kwade — per la prima volta dopo Beverly Pepper un'artista donna a misurarsi con la scenografia di Piazza del Popolo — ci si apre a un nuovo confronto con la scena internazionale, rinnovando il legame con il Todi Festival e costruendo, insieme al Comune, una prospettiva culturale ambiziosa in cui lo spazio pubblico diventa esperienza e visione condivisa.

Chi è Alicja Kwade

Alicja Kwade è nata nel 1979 a Katowice, in Polonia; vive e lavora a Berlino. È conosciuta a livello internazionale per le sue sculture, le grandi installazioni pubbliche, i film, le fotografie e le opere su carta, che mettono in discussione concetti scientifici e filosofici smantellando i confini della percezione. Il suo linguaggio distintivo si basa su riflessione, ripetizione, decostruzione e ricostruzione di oggetti quotidiani e materiali naturali, nel tentativo di esplorare l'essenza della realtà e analizzare le strutture sociali; spesso orientata verso l'assurdo, la sua opera poetica e ipnotica destabilizza i sistemi familiari e cerca nuove modalità per comprendere il mondo.

Ha esposto in numerose istituzioni internazionali, tra cui il Louisiana Museum di Humlebæk, la Whitechapel Gallery di Londra, il MIT List Visual Arts Center di Cambridge (Massachusetts), l'Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart di Berlino, l'Espoo Museum of Modern Art e l'Haus Konstruktiv di Zurigo. Negli ultimi anni ha lavorato sempre più negli spazi pubblici: nel 2019 ha realizzato un'installazione monumentale per il Metropolitan Museum di New York, con due sculture in acciaio e gigantesche rocce sferiche a evocare un sistema solare sospeso sopra lo skyline di Manhattan; per Au Cours Des Mondes (2022), in Place Vendôme a Parigi, ha creato un dialogo tra globi di pietra naturale fissati a infinite scale di cemento e una serie di sfere in pietra naturale. Ha inoltre partecipato a Desert X AlUla nel 2022 e alla 57ª Biennale di Venezia nel 2017. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche internazionali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, l'Hirshhorn Museum di Washington, il LACMA di Los Angeles, il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk, il Mudam in Lussemburgo e il mumok di Vienna.

2025 Alicja Kwade Dusty Die M Leuven photrographer Roman Marz

Informazioni utili

  • Mostra: Alicja Kwade. Paraposition, a cura di Marco Tonelli
  • Piazza del Popolo (installazione ParaPosition): 28 agosto – 25 ottobre 2026
  • Sala delle Pietre (Piazza del Popolo): 28 agosto – 4 ottobre 2026
  • Dove: Todi (PG)
  • Ingresso: gratuito

Maggiori informazioni sul sito ufficiale: fondazioneprogettibeverlypepper.com.

Ultima modificaDomenica, 19 Luglio 2026 10:38
  • Data inizio: Venerdì, 28 Agosto 2026
  • Data fine: Domenica, 25 Ottobre 2026
  • Evento a pagamento: No
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