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Sougwen Chung in mostra al ledwall di Palazzo Citterio

La Grande Brera apre la primavera 2026 con un appuntamento dedicato all'arte digitale e al rapporto tra essere umano e macchina. Dal 23 aprile al 14 luglio 2026, il grande ledwall al piano terra di Palazzo Citterio ospita BODY MACHINE (MERIDIANS), l'installazione di Sougwen Chung (1985), artista sino-canadese riconosciuta a livello internazionale per la sua ricerca che combina performance, robotica, intelligenza artificiale e disegno. È la prima volta che il suo lavoro viene esposto in Italia.

La mostra, a cura di Auronda Scalera e Alfredo Cramerotti, è il nuovo capitolo del ciclo di progetti espositivi ospitati sul ledwall di Palazzo Citterio, organizzati in collaborazione con il Museo nazionale dell'Arte digitale. L'ingresso è gratuito.

Chi è Sougwen Chung

Sougwen 愫君 Chung è un'artista e ricercatrice sino-canadese, ampiamente riconosciuta come pioniera nella collaborazione tra esseri umani e macchine. La sua pratica è multidisciplinare e comprende installazione, disegno, performance e scultura, in dialogo con robotica, apprendimento automatico e biosensing. Attraverso l'unione di queste forme espressive, l'artista indaga la trasformazione delle relazioni tra il gesto della mano e quello della macchina.

Il suo lavoro concepisce la collaborazione come un sistema estetico in continua evoluzione, in cui umano, macchina e ambiente co-producono coreografie aperte di percezione e significato. Una posizione di ricerca che le è valsa riconoscimenti internazionali, dalla rivista Time (che l'ha inserita tra le cento persone più influenti nell'ambito dell'intelligenza artificiale) al Global Impact Award, dal riconoscimento di Cultural Leader al World Economic Forum al premio Woman of the Year a Monaco. Tra gli altri riconoscimenti ricevuti figurano il Lumen Prize for Art in Technology e il Japan Media Arts Excellence Award per Drawing Operations, oltre a una commissione di rilievo per Omnia per Omnia.

Sua è anche l'opera MEMORY (Drawing Operations Unit: Generation_2), che fa parte della collezione permanente del Victoria and Albert Museum di Londra: si tratta del primo modello di intelligenza artificiale acquisito da una grande istituzione culturale. Chung è inoltre fondatrice di SCILICET, uno studio sperimentale con sede a Londra.

Il progetto D.O.U.G. e l'entità "Loro"

Per inquadrare BODY MACHINE (MERIDIANS) è utile partire dal percorso che lo precede. Nel corso dell'ultimo decennio, Sougwen Chung ha sviluppato sistemi sofisticati in cui le macchine collaborano al suo processo creativo e ne diventano parte integrante. In questo modo si genera un'entità — a cui l'artista ha dato il nome di "Loro" — che fa un tutt'uno tra l'artista e la macchina stessa.

Nei progetti della serie D.O.U.G. (Drawing Operations Unit: Generation), Chung ha addestrato braccia robotiche a partire dai propri movimenti, consentendo loro di apprendere dai suoi gesti. Attraverso performance dal vivo, l'artista ha dato vita a un dialogo in tempo reale con le macchine, generando opere basate su movimento, risposta e interazione. È in questo orizzonte di ricerca che si inserisce anche l'installazione presentata al ledwall di Palazzo Citterio.

BODY MACHINE (MERIDIANS): cosa si vede

Con BODY MACHINE (MERIDIANS), Sougwen Chung estende ulteriormente la sua indagine sul rapporto tra essere umano e macchina. L'opera integra dati di movimento corporeo, registrazioni ambientali, sistemi di machine learning e sound design immersivo, dando origine a un sistema dinamico di luce, suono e movimento.

Il lavoro si configura come una serie di azioni biomimetiche, in cui forme digitali generate algoritmicamente evocano una forte dimensione organica. Sul grande ledwall di Palazzo Citterio, il visitatore si trova così di fronte a un ambiente in cui calcolo algoritmico e gesto umano dialogano costantemente, senza un'unica soluzione predefinita.

Il concetto di "meridiano"

Il termine "meridiano", che dà il titolo all'installazione, è inteso come punto di connessione tra dimensioni diverse: linea geografica, percorso energetico del corpo umano e legame simbolico tra luoghi distanti. Attraverso questa pluralità di significati, Sougwen Chung invita a riflettere sulle relazioni tra corpo, tecnologia ed ecosistemi terrestri, proponendoli non come ambiti separati ma come processi profondamente interconnessi.

È una chiave di lettura che permette al pubblico di muoversi dentro l'installazione su più piani: dalla dimensione fisica del corpo a quella ambientale del paesaggio, dalla dimensione computazionale dell'algoritmo a quella simbolica del rapporto tra luoghi lontani.

L'acqua, il ghiaccio e la spedizione nell'Artico

All'interno dell'installazione, una parte rilevante è riservata all'acqua e al ghiaccio. Per realizzare questo progetto, Sougwen Chung ha intrapreso una spedizione nell'Artico con un duplice obiettivo: monitorare i ghiacciai in scioglimento e registrare la luce del sole polare.

Durante questi sopralluoghi, l'artista si è immersa fisicamente per cinque minuti nelle acque di disgelo glaciale a 0,2 °C, percependo come il sole e il distacco dei ghiacciai alterassero giorno per giorno la temperatura dell'acqua intorno al proprio corpo. I dati di movimento del corpo, messi alla prova dal freddo, sono diventati parte del linguaggio digitale dell'installazione: una sorta di registrazione corporea trasformata in materia visiva e sonora dell'opera.

La voce dei curatori

"Con BODY MACHINE (MERIDIANS) – affermano Auronda Scalera e Alfredo Cramerotti – Sougwen Chung porta a Milano un lavoro che sfida le nostre categorie più radicate: cosa significa essere corpo, cosa significa essere macchina, dove finisce l'uno e inizia l'altra. L'installazione non si limita a rispondere a queste domande, le abita, le mette in tensione, le trasforma in esperienza sensoriale e concettuale. Il ledwall di Palazzo Citterio diventa così un luogo liminare, in cui il gesto umano e il calcolo algoritmico si incontrano in una coreografia aperta, viva, mai definitiva. Siamo onorati di presentare per la prima volta in Italia il lavoro di un'artista che ha saputo fare della collaborazione tra umano e macchina una vera e propria poetica".

Il punto di vista della Grande Brera

"Sono felice di questo nuovo progetto che evidenzia il grande lavoro del MNAD in questa fase di start up – dichiara il Direttore della Grande Brera, Angelo Crespi –. Una serie di mostre e acquisizioni, in collaborazione con la Grande Brera, per scandagliare il settore dell'arte digitale in cui il dato estetico e scientifico si accompagna sempre all'impegno sui temi della contemporaneità stretta, in questo caso di Sougwen Chung sul tema dei ghiacciai".

Il ruolo del Museo nazionale dell'Arte digitale

"Dopo una prima selezione di opere dedicate alla rilettura del patrimonio culturale attraverso i linguaggi del digitale – sottolinea Maria Paola Borgarino, direttrice del Museo nazionale dell'Arte digitaleBODY MACHINE (MERIDIANS) ci invita a una riflessione intensa e attualissima sui rapporti che legano individuo, tecnologia e ambiente. Una relazione complessa che, nella visione di Chung, è inevitabilmente dialogica, trasformativa ma anche, sorprendentemente, paritaria. Artista e macchina sono attori interconnessi, inscindibilmente legati in un processo di continuo ascolto, apprendimento e co-evoluzione, e collaborano per creare uno spazio comune in cui sono possibili nuovi livelli di consapevolezza e profondità".

Sougwen Chung Press Photo Landscape Photographer Alex Kwan

Informazioni utili per la visita

Titolo: Sougwen Chung – BODY MACHINE (MERIDIANS)

Sede: Palazzo Citterio, Ledwall, via Brera 12, Milano

Periodo: dal 23 aprile al 14 luglio 2026

Orari: da martedì a domenica, dalle 8.30 alle 19.15 (ultimo ingresso alle ore 18.00)

Ingresso: gratuito

A cura di: Auronda Scalera e Alfredo Cramerotti

Informazioni: palazzocitterio.org

Social: Instagram @palazzocitterio.brera – Facebook Palazzo Citterio

Ultima modificaDomenica, 17 Maggio 2026 02:32
  • Data inizio: Giovedì, 23 Aprile 2026
  • Data fine: Martedì, 14 Luglio 2026
  • Evento a pagamento:

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