Logo
Stampa questa pagina

Incontri, la collezione di Sangregorio

Una collezione può raccontare una vita? È la scommessa di Incontri. Da Fontana a Baj, da Rotella a Mondino. Una collezione svelata, la mostra che dal 16 maggio al 29 novembre 2026 inaugura Spazio Luce, la nuova area espositiva della Fondazione Giancarlo Sangregorio a Sesto Calende (VA). Curata da Lorella Giudici con il contributo di Martina Cortese, la mostra presenta 34 opere della collezione dello scultore Giancarlo Sangregorio (1925-2013), in un dialogo tra alcune delle personalità più rilevanti dell'arte italiana del secondo Novecento — da Lucio Fontana a Enrico Baj, da Mimmo Rotella ad Aldo Mondino, e ad altri ancora.

La collezione come mappa di amicizie

Come racconta la curatrice, Sangregorio ha lasciato una raccolta di oltre cento opere di artisti del suo tempo, ognuna delle quali è una conferma di stima, il segno di un'amicizia, la testimonianza di un incontro e di uno scambio tra colleghi di tutto il mondo. È un racconto che attraversa gli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta e la loro pluralità di linguaggi, tra chi guardava a una dimensione interiore e chi al simbolo e al sociale.

Con molti autori Sangregorio ha esposto in importanti collettive, spesso occasione del primo incontro: Mimmo Rotella, Concetto Pozzati, Hsiao Chin, Emilio Scanavino, Aldo Mondino, Valentino Vago, Gianni Dova, Martin Schulz Kirchner, Tino Stefanoni ed Enzo Esposito, per citarne alcuni. Con altri i legami furono più profondi, a cominciare da Maria Luisa de Romans, sua prima compagna, e dal nucleo di artisti "vicini di casa": Lucio Fontana, Enrico Baj, Silvio Monti, Kengiro Azuma e Vittore Frattini. Con altri ancora condivise esperienze creative, come le trasferte ad Albissola Marina, dove l'amico Sergio Dangelo — in mostra con l'opera emblematica Otello — aveva aperto un centro culturale, o il concerto di pietre nato con Pietro Pirelli. E poi i lavori scelti per "affetto": la testa in bronzo di Arturo Martini intitolata Il vento e la litografia di Massimo Campigli (Donne con la collana, 1951). Una collezione eterogenea, curiosa e inedita, che conduce nel mondo di Sangregorio attraverso gli occhi e la memoria di tanti amici.

La mostra è accompagnata da un catalogo online (edizione FSG) con testo di Lorella Giudici e fotografie di Alessio Tamborini, scaricabile dal sito della Fondazione; madrina d'onore della giornata inaugurale sarà la scienziata Amalia Ercoli Finzi.

Spazio Luce, la nuova area espositiva

A ospitare la mostra è Spazio Luce, nato dal recupero di un vecchio edificio rurale grazie a un bando di Fondazione Cariplo e immerso nel verde del Parco del Ticino, all'estremità meridionale del Lago Maggiore. Pensato come luogo dinamico per mostre temporanee, incontri, dialoghi interdisciplinari e progetti dedicati ai giovani artisti, rafforza il legame tra memoria, territorio e contemporaneità e consolida il ruolo di Sesto Calende nel panorama artistico italiano. Il suo nuovo logo, ideato da Stefano Barbato, sintetizza la ricerca scultorea di Sangregorio, fondata sul dialogo tra materia e forma. La mostra gode del patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Sesto Calende, del sostegno di Fondazione Cariplo e degli sponsor FNM Group ed Enel.

Nello Spazio Atelier: Ravasio e le acquisizioni

In contemporanea, dal 16 maggio al 26 luglio, nello Spazio Atelier si tiene Scrigni di luce, la personale di Paola Ravasio (Varese, 1978), prima vincitrice del Premio Sangregorio, che torna a esporre in Fondazione dopo dodici anni con opere recenti: sculture nate da agglomerati di materia bianca — gesso o resina — che diventano, come disse lo stesso Sangregorio, "tutt'uno con la luce", veri scrigni di luce metafisici. Al piano terra dell'Atelier sono presentate 6 opere del nucleo delle acquisizioni della Fondazione, donate da artisti che vi hanno esposto, tra cui la scultura di Alex Bombardieri, vincitore della seconda edizione del Premio Sangregorio dedicato alla giovane produzione scultorea. A settembre, l'Atelier ospiterà un focus dedicato a Sergio Floriani.

02 Chin Hsiao 1960 82x70

Informazioni utili

  • Inaugurazione: sabato 16 maggio 2026
  • Mostra: Incontri. Da Fontana a Baj, da Rotella a Mondino. Una collezione svelata, dal 16 maggio al 29 novembre 2026
  • Dove: Fondazione Giancarlo Sangregorio, via Cocquo 19, Sesto Calende (VA)
  • Orari: dal 17 maggio al 27 settembre, sabato e domenica 10.30-17.30; dal 3 ottobre al 29 novembre, sabato e domenica 11.00-15.30 (visite su prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
  • Biglietti: intero 15€; ridotto 12€ (over 65, soci TCI, soci FAI, altre convenzioni); ridotto under 26 8€ (dai 6 ai 25 anni)

Informazioni e catalogo sul sito ufficiale: fondazionesangregoriogiancarlo.it.

Ultima modificaSabato, 18 Luglio 2026 18:23
  • Data inizio: Sabato, 16 Maggio 2026
  • Data fine: Giovedì, 05 Novembre 2026
  • Evento a pagamento:
© 2013-2021 Supero limited. All Rights Reserved.