Logo
Stampa questa pagina

Sergio Floriani a Sesto Calende: 30 opere in due sedi

Un artista tra i più originali interpreti della ricerca d'area concettuale italiana, un percorso in due sedi cittadine, una curatrice che di lui ha già firmato l'antologica Tracce del 2023 al Castello di Novara. È il quadro della mostra Sergio Floriani. Silenti bagliori | Silent Glows, in programma dal 27 settembre 2026 a Sesto Calende (VA), a cura di Lorella Giudici. Il progetto collega lo Spazio Atelier della Fondazione Giancarlo Sangregorio allo Spazio Cesare da Sesto, gestito dal Comune di Sesto Calende, e propone trenta opere tra sculture, pastelli e smalti che documentano gli ultimi vent'anni di ricerca dell'artista, tra il tema dell'identità, la trasformazione della realtà in arte e la spiritualità dell'uomo.

Silenti bagliori: la lettura di Lorella Giudici

Nella prosa della curatrice, la mostra è un'immersione in una particolare qualità della luce, tipicamente lombarda, che l'artista non riproduce ma "traduce" in strutture. «Le opere di Sergio Floriani, scelte per questa mostra — scrive Lorella Giudici — hanno colto l'eco di quei silenti bagliori, il flusso migratorio delle nuvole, l'incanto di un mondo che al peso della materia ha sostituito la leggerezza del sogno. Sembrano proprio nate lì, tra acqua, cielo, terra, nel chiarore lombardo».

Ma quello di Floriani, sottolinea la curatrice, è uno sguardo che non si ferma alla superficie: «Floriani ne restituisce però una versione mentale, filosofica, algoritmica. Non gli interessa l'aneddoto, cerca piuttosto la struttura, il senso ultimo, il lato determinante delle cose».

Sculture in stagno e lavori recenti in tempera brunita

Nel percorso, due materie principali segnano due stagioni della sua ricerca. Nelle sculture, «la luce si concentra nello stagno, una materia argentea e mercuriale che si deposita su prismi e cilindri in dionisiaci accumuli nubiformi». Nei lavori più recenti l'artista abbandona i metalli per la tempera brunita, «un procedimento antico che restituisce un colore pieno, visivamente morbido e dalla densità cerosa. Qui la luce è sempre più silente, soffusa, distribuita sul piano come una carezza».

I titoli di questa fase — Glicine (2026) e Verde germoglio (2026) — evocano elementi e colori della natura, ma sempre bilanciati «nell'altra metà del piano» da «sagome dalla geometria irreprensibile, nella cui ombra quel flusso ondoso si inabissa, nasce o si arena».

Chi è Sergio Floriani

Nato nel 1948 a Grantorto, in provincia di Padova, Sergio Floriani vive e lavora a Gattico, nel Novarese. Il suo percorso comincia nei primi anni Ottanta, quando nel 1982 è cofondatore del Gruppo Narciso Arte sotto l'egida di Giorgio Di Genova; nel 1984 apre due personali importanti in vista della Biennale di Venezia — Architetture al Palazzo della Regione di Torino e L'anima e il rispecchiamento al Chiostro di Voltorre. Nel 1988, con la mostra Zodiaci d'acqua alla galleria Il Naviglio curata da Tommaso Trini, presenta l'unica sua video-scultura, Autoriflessione.

Nel 1989 nasce l'idea dell'impronta che si fa scultura, insieme alle prime opere in ferro e stagno e in ferro e acciaio: dalle installazioni Synopis e Lux mundi al Palazzo dei Vescovi di Novara (1990) alle tre mostre Digito, ergo sum del 1991, presentate a Carrara, Sanremo e Venezia. Da quel momento l'impronta sarebbe diventata il segno distintivo del suo lavoro. Seguono opere come Identità in evoluzione (Biennale del bronzetto di Padova, 1995), La porta della legge (primo premio "Arona 96"), la XIV Stazione della via della Croce di Curino (1999) e Cercando un equilibrio — quest'ultima definitivamente collocata al forte di Exilles dopo la mostra Signum Forte del 2008.

Le antologiche si susseguono: Le porte sull'infinito a Padova e Novara (1998, cura M. Rosci), la rassegna alla GAM di Gallarate (2002, cura F. Gualdoni), La logica dell'immaginario alla Galleria Naviglio Modern Art di Milano (2004). Dal 2003 l'artista passa all'uso del piombo, combinandolo con la sabbia nera o con lo stagno, e nel 2008 apre le due personali milanesi Quadro quadrato alla Galleria Artestudio e Meta quadrato all'Annunciata. Nel 2010 realizza la croce VERODIOVEROUOMO per la parrocchiale di Gattico; nel 2013 partecipa con La Porta della Legge alla Biennale Internazionale di Scultura di Racconigi e allestisce Signum alla Fabbrica Lapidea della Basilica di San Gaudenzio a Novara. Nel 2016 Francesco Poli cura al Complesso Monumentale del Broletto di Novara l'antologica Lo spazio dell'identità/L'identità dello spazio; nello stesso anno realizza la Porta della Misericordia, presentata prima nel quadriportico del Duomo di Novara e poi collocata sul piazzale della Chiesa dei SS Cosimo e Damiano.

Negli ultimi anni l'artista è stato tra i protagonisti della scultura diffusa sul Lago d'Orta con S.O.S. Humanity (edizioni 2022 e 2023); nel 2023 il Comune di Novara gli ha dedicato l'antologica Tracce al Castello di Novara — 100 opere a cura di Lorella Giudici — accompagnata da una monografia con lavori dal 1982 al 2023, e ha esposto Tracce sul lago alla seicentesca Villa Gippini. Del 2024 è la partecipazione alla collettiva della Galleria Visionary Art di Lugano; nel 2025 il Comune di Casale Monferrato gli ha aperto l'ala Chagall del Castello del Monferrato con la mostra Geografie dell'io, che include opere site specific e un intervento critico di Elena Pontiggia.

Viola su verdevermiglio 2025 pastello su carta su tavola cm 61 x 61 1920x1899

Due sedi, due calendari: come organizzare la visita

La mostra è pensata come un unico progetto in due luoghi, con calendari diversi. Alla Fondazione Giancarlo Sangregorio, in via Cocquo 19, il percorso resta aperto dal 27 settembre al 29 novembre 2026, con orari sabato e domenica, 10.30-16.00. Allo Spazio Cesare da Sesto, in Piazza Cesare da Sesto 1, la mostra si può visitare invece dal 27 settembre al 17 ottobre 2026, con questi orari: nei giorni feriali segue gli orari di apertura della Biblioteca comunale, mentre il sabato e i festivi apre dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00.

Il biglietto per la visita completa degli spazi della Fondazione è 15 euro (intero) e 12 euro (ridotto). Informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Sito ufficiale: fondazionesangregoriogiancarlo.it.

Ultima modificaSabato, 26 Settembre 2026 14:21
  • Data inizio: Domenica, 27 Settembre 2026
  • Data fine: Domenica, 29 Novembre 2026
  • Evento a pagamento: Sì
© 2013-2021 Supero limited. All Rights Reserved.