Elliott Erwitt. Icons: 80 fotografie al JMuseo di Jesolo
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Il JMUSEO di Jesolo (VE), avveniristico polo espositivo e culturale di quattro piani, pensato non solo come museo tradizionale, ma come luogo di incontro, eventi e mostre della città lagunare, ospita dal 13 giugno al 18 ottobre 2026 una grande mostra dedicata a Elliott Erwitt (1928-2023), uno dei più importanti fotografi del XX secolo, capace di raccontare il mondo con ironia, sensibilità e uno sguardo profondamente umano.
L'esposizione, intitolata Elliott Erwitt. Icons, è prodotta e promossa dal Comune di Jesolo e dal JMuseo di Jesolo, in collaborazione con Orion57 e Bridgeconsultingpro. È curata da Biba Giacchetti, con il project management e l'assistenza tecnica di Gabriele Accornero e Valentina Bruno. In mostra una selezione di 80 immagini tra le più celebri della carriera di Erwitt, diventate vere e proprie icone della fotografia contemporanea.
Ottanta icone della fotografia contemporanea
Attraverso scatti in bianco e nero di straordinaria eleganza visiva, la rassegna accompagna il visitatore in un viaggio fra momenti storici, scene di vita quotidiana, ritratti di personalità celebri e situazioni osservate con quell'ironia sottile che ha reso Erwitt uno dei fotografi più amati al mondo.
Su tutte le immagini, scrive il progetto, l'autore "posa uno sguardo tagliente e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge non soltanto l'ironia del vivere quotidiano, ma anche la sua complessità".
"Dal punto di vista dei cani"
Tra i soggetti preferiti di Erwitt figurano i cani, di cui il fotografo "apprezzava l'atteggiamento irriverente, libero e svincolato dalle comuni regole che condizionano gli esseri umani". Moltissimi sono gli scatti "dal punto di vista dei cani", nei quali Erwitt lascia comparire solo le scarpe o una parte delle gambe dei loro padroni.
L'autore voleva che queste fotografie risultassero buffe, e per questo metteva in atto "ingegnose strategie, come suonare una trombetta o emettere una specie di latrato, per ottenere dagli animali una reazione il più naturale possibile".
I ritratti: da Che Guevara a Sophia Loren
Nel percorso espositivo si incontrano alcuni dei ritratti a famose personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e della politica. Tra i nomi: Ernesto Che Guevara, Jack Kerouac, Marlene Dietrich, Fidel Castro, Sophia Loren e Arnold Schwarzenegger.
Marilyn Monroe, JFK, Nixon e Krusciov: gli scatti storici
A questi si aggiungono alcuni degli scatti storici più riconoscibili del Novecento. C'è il celeberrimo scatto a Marilyn Monroe con la gonna del vestito bianco che si solleva, realizzato sul set del film Quando la moglie è in vacanza, diretto da Billy Wilder.
Ci sono poi due fotografie che documentano avvenimenti storici tra i più famosi del secolo scorso:
- il funerale di John Fitzgerald Kennedy;
- il diverbio tra Nixon e Krusciov, nel quale "il presidente americano punta un dito accusatore verso il petto dell'omologo russo".
California Kiss, Umbrella Jump: le icone romantiche
Non mancano alcune delle icone visive più amate dal pubblico per la loro forza romantica. Tra queste:
- California Kiss, il romantico bacio rubato nel riflesso di uno specchietto retrovisore di un'automobile;
- Umbrella Jump, scatto considerato un simbolo del romanticismo parigino, che mostra la silhouette di un uomo con un ombrello che salta sopra una pozzanghera al Trocadéro, davanti alle figure di due amanti che si abbracciano con la Tour Eiffel a fare da sfondo;
- la poetica scena del nonno e del nipotino in bicicletta, commissionata dall'ente turistico francese per promuovere la Francia;
- la fotografia della sua figlia primogenita neonata sul letto, osservata dalla mamma e dal gatto: una delle immagini più intime e private dell'autore.
Tutte le icone "romantiche", del resto, hanno per Erwitt un epicentro: Parigi, la città in cui era nato, e in cui produce alcune delle sue immagini più famose.
Gli autoritratti
Completa il percorso una selezione di autoritratti, nei quali Erwitt "diventa il soggetto preferito della propria autoironia".
La voce della curatrice
"Elliott Erwitt" – commenta Biba Giacchetti, una delle massime conoscitrici di Erwitt a livello internazionale – "non è stato solo un fotografo, ma un narratore visivo senza eguali, capace di trasformare l'istante in storia, il quotidiano in arte, l'ironia in poesia. Le sue immagini evocano in chi le osserva emozioni che si muovono su registri diversi, dalla commozione al sorriso, fino al divertimento più spontaneo. Scomparso nel novembre del 2023 all'età di 95 anni, ci ha lasciato un'eredità immensa: un archivio di fotografie che attraversano epoche, culture e sentimenti con un linguaggio universale, invitandoci a guardare il mondo con più indulgenza e meraviglia, mettendosi sempre al nostro fianco in quella leggerezza profonda che lui stesso definiva The Art of Observation".
La voce del project manager
"Elliott Erwitt" – aggiunge uno dei due project manager della mostra, Gabriele Accornero – "è, come le sue fotografie: ironico, enigmatico, aereo. Dietro a tutto questo si percepiscono una grande personalità e un'acuta intelligenza, quasi spiazzanti. Il valore artistico dell'opera di Erwitt pare raggiungersi quasi incidentalmente, non è mai perseguito e forse per questo è così spesso centrato. Non si addicono a Erwitt sterili schemi di lettura mutuati dalla storia dell'arte: lui si preoccupa solo di fare buone fotografie. Le fotografie di Erwitt sono generalmente leggere, spensierate, luminose, ma ciò non toglie che alcune immagini assurgano a manifesti di pensiero, anche di rivendicazione sociale".
Erwitt e Magnum Photos
Già presidente della Magnum Photos – l'agenzia fondata nel 1947 da Robert Capa e Henri Cartier-Bresson – Elliott Erwitt sintetizza nelle sue opere l'interesse per l'uomo e il gusto dell'attimo che sa catturare con ineguagliabile maestria.
Note biografiche: da Parigi a New York
Elliott Erwitt nacque a Parigi da una famiglia di emigrati russi, nel 1928. Passò i suoi primi anni in Italia, a Milano. A 10 anni si trasferì in Francia con la sua famiglia e da qui negli Stati Uniti, nel 1939: prima a New York e, due anni dopo, a Los Angeles.
Durante i suoi studi alla Hollywood High School, Erwitt lavorò in un laboratorio di fotografia che sviluppava stampe "firmate" per i fan delle star di Hollywood. La grande opportunità gli venne offerta dall'incontro, durante le sue incursioni newyorchesi a caccia di lavoro, con personalità come Edward Steichen, Robert Capa e Roy Stryker, che amavano le sue fotografie al punto da diventare i suoi mentori.
Nel 1949 tornò in Europa, viaggiando e immortalando realtà e volti in Italia e Francia: sono gli anni dell'inizio della sua carriera di fotografo professionista. Chiamato dall'esercito americano nel 1951, continuò a lavorare per varie pubblicazioni e, contemporaneamente, anche per l'esercito stesso, mentre soggiornava in New Jersey, Germania e Francia. Nel 1953, congedato dall'esercito, venne invitato da Robert Capa, socio fondatore, a unirsi all'agenzia Magnum Photos in qualità di membro, fino a diventarne presidente nel 1968 per tre mandati.
Oggi Erwitt è riconosciuto come uno dei più grandi fotografi di tutti i tempi. Si è spento nella sua casa di New York a 95 anni, il 29 novembre 2023.
La cornice: il bicentenario della prima fotografia
La mostra si colloca nell'ambito del bicentenario della prima fotografia della storia, conosciuta come "Vista dalla finestra a Le Gras", realizzata nel 1826 da Joseph Nicéphore Niépce: un'immagine che "rappresenta una pietra miliare nel campo della fotografia e della tecnologia dell'immagine", perché segna l'inizio della possibilità di catturare e conservare permanentemente una scena reale su un supporto fisico.
La voce del sindaco di Jesolo
"Con la mostra dedicata a Elliott Erwitt" – commenta Christofer De Zotti, sindaco di Jesolo – "il JMuseo conferma la propria vocazione a ospitare i protagonisti della fotografia internazionale. Le sue immagini, celebri in tutto il mondo, raccontano con ironia e straordinaria sensibilità un secolo di storia, restituendo momenti di vita quotidiana, eventi e volti che sono entrati nell'immaginario collettivo. Accogliere questa esposizione a Jesolo significa offrire a cittadini e visitatori un'esperienza culturale di grande valore e continuare a rafforzare il ruolo del JMuseo come spazio aperto alla cultura contemporanea, capace di arricchire l'offerta della nostra città durante tutto l'anno".
JMUSEO, lo spazio della mostra
Il JMUSEO è una presenza unica nel panorama urbano: la sua distintiva geometria triangolare circonda la struttura architettonica di un'atmosfera affascinante e innovativa. Progettato dallo Studio Architetti Mar, è un edificio luminoso e accogliente, concepito con una prospettiva eco-friendly, dove la luce naturale che entra dal grande lucernario gioca un ruolo centrale.
Sviluppato su quattro piani, è il nuovo polo espositivo e di aggregazione della città, realizzato per ospitare diverse mostre temporanee. La terrazza panoramica unisce visivamente il mare e la laguna, le due anime della città di Jesolo, e si presta a ospitare eventi e spettacoli per cittadini e turisti.
Il catalogo
Accompagna la rassegna un catalogo edito da Orion57 / Elliott Erwitt Studio.

Informazioni utili per la visita
Mostra: Elliott Erwitt. Icons
Sede: JMUSEO, via Aldo Policek 7, Jesolo (VE)
Periodo: dal 13 giugno al 18 ottobre 2026
Orari: tutti i giorni dalle 10.30 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Biglietti:
- intero: € 12,00
- ridotto: € 10,00 (ragazzi dai 10 ai 18 anni non compiuti, persone diversamente abili, convenzionati FIAF, Touring Club e FAI)
- ridottissimo: € 6,00 (bambini dai 6 compiuti ai 10 anni non compiuti)
- gratuito: bambini fino ai 5 anni compiuti, accompagnatori di persone diversamente abili, insegnanti accompagnatori di scolaresche
- gruppi: € 10,00 (gruppi formalizzati, minimo 10 persone con un capogruppo gratuito)
- biglietto singolo partecipante: € 6,00 (per scolaresca o gruppo formalizzato)
- famiglia: € 33,00 (due adulti e due bambini)
Tariffe eventi:
- visita guidata a partenza fissa: € 5,00 a persona più il prezzo del biglietto
- laboratori bambini e ragazzi: € 7,00 a persona più il prezzo del biglietto
- aperitivo al Museo: € 13,00 a persona più il prezzo del biglietto; per la serata di ferragosto: € 15,00
A cura di: Biba Giacchetti
Project management: Gabriele Accornero e Valentina Bruno
Catalogo: Orion57 / Elliott Erwitt Studio
Informazioni: tel. 0421 911622 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Prenotazioni: tel. 0421 911622 – 339 5809773 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13) – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito ufficiale: jmuseo.it
Social: Instagram @jmuseojesolo – Facebook jmuseojesolo
Hashtag ufficiale: #ErwittJMUSEO
- Data inizio: Sabato, 13 Giugno 2026
- Data fine: Martedì, 06 Ottobre 2026
- Evento a pagamento: Sì
Galleria immagini
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Elliott Erwitt, FRANCE, Paris, 1989; 50x60cm © Elliott Erwitt
Elliott Erwitt, FRANCE, Paris, 1989; 50x60cm © Elliott Erwitt
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Elliott Erwitt, U.S.A., New York City, 1955; 70x100cm © Elliott...
Elliott Erwitt, U.S.A., New York City, 1955; 70x100cm © Elliott...
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Elliott Erwitt, U.S.A., New York, 1956; 40x50cm © Elliott Erwitt
Elliott Erwitt, U.S.A., New York, 1956; 40x50cm © Elliott Erwitt
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Elliott Erwitt, U.S.A., Arlington, Virginia, 1963; 40x50cm © Elliott Erwitt
Elliott Erwitt, U.S.A., Arlington, Virginia, 1963; 40x50cm © Elliott Erwitt
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Elliott Erwitt, U.S.A., New York City; autoritratto, 1999; 30x40cm ©...
Elliott Erwitt, U.S.A., New York City; autoritratto, 1999; 30x40cm ©...
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Elliott Erwitt, U.S.A., Santa Monica, California, 1956 50x60cm © Elliott...
Elliott Erwitt, U.S.A., Santa Monica, California, 1956 50x60cm © Elliott...
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Elliott Erwitt, FRANCE, Paris, 1989; 50x60cm © Elliott Erwitt
Elliott Erwitt, FRANCE, Paris, 1989; 50x60cm © Elliott Erwitt
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Elliott Erwitt, FRANCE, Provence, 1955; 50x60cm © Elliott Erwitt
Elliott Erwitt, FRANCE, Provence, 1955; 50x60cm © Elliott Erwitt
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