Pavimento del Duomo di Siena, scopertura 'Il Sommo Bene'
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Torna visibile il Pavimento del Duomo di Siena, uno dei capolavori meno mostrati e più sorprendenti della storia dell'arte italiana. La scopertura straordinaria 2026 è intitolata "Il Sommo Bene" e si svolge in due fasi:
- Dal 27 giugno al 31 luglio 2026
- Dal 18 agosto al 15 novembre 2026
L'iniziativa, promossa dall'Opera della Metropolitana di Siena, coincide con il Giubileo di San Francesco e prende il proprio titolo dalla celebre preghiera che il Santo compose dopo aver ricevuto le Stimmate sul Monte della Verna.
"Il più bello, grande e magnifico che mai fusse stato fatto"
Così Giorgio Vasari definì il pavimento della Cattedrale di Siena, frutto di un programma artistico che si è realizzato attraverso i secoli, dal Trecento all'Ottocento. La Cattedrale conserva numerosi capolavori di ogni epoca, ma il pavimento resta — per più ragioni — l'opera più eccezionale.
I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono forniti da importanti artisti, tutti senesi, con un'unica eccezione: il pittore umbro Bernardino di Betto detto il Pinturicchio, autore — nel 1505 — della celebre tarsia con il Monte della Sapienza.
Commesso marmoreo e graffito: la tecnica
La tecnica utilizzata per trasferire l'idea dei vari artisti sul pavimento è quella del commesso marmoreo e del graffito. Si iniziò in modo semplice, per poi raggiungere gradatamente una perfezione sorprendente:
- Graffito: le prime tarsie furono tratteggiate sopra lastre di marmo bianco, con solchi eseguiti con lo scalpello e il trapano, poi riempiti di stucco nero
- Commesso marmoreo: successivamente si aggiunsero marmi colorati accostati assieme come in una tarsia lignea
Il pavimento è normalmente protetto e coperto per gran parte dell'anno proprio perché ogni tarsia è una superficie unica, vulnerabile al calpestio: solo nelle finestre di scopertura il pubblico ha la possibilità di percorrerlo e osservarlo nella sua interezza.
"Il Sommo Bene" e il Giubileo di San Francesco
Il titolo della scopertura 2026 — "Il Sommo Bene" — riprende le parole della celebre preghiera che San Francesco compose dopo aver ricevuto le Stimmate sul Monte della Verna. Una scelta che lega la scopertura al Giubileo francescano, costruendo un ponte tematico tra l'arte senese e la spiritualità francescana.
La conferenza stampa di presentazione
La presentazione ufficiale alla stampa della scopertura 2026 si tiene giovedì 28 maggio, alle ore 15, presso la sede romana dell'Associazione Stampa Estera, all'interno di Palazzo Grazioli (Via del Plebiscito, 102, Roma).
Dopo i saluti di Elena Postelnicu, giornalista del gruppo cultura dell'Associazione Stampa Estera, interverranno:
- Sua Eminenza il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena – Colle di Val d'Elsa – Montalcino
- Carlo Rossi, rettore dell'Opera della Metropolitana di Siena
- Beppe Costa, presidente e amministratore delegato di Opera Laboratori
- Marilena Caciorgna, responsabile dell'ufficio cultura di Opera Laboratori
- Don Enrico Grassini, direttore dell'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell'Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d'Elsa – Montalcino
Modera l'incontro il giornalista Bernard Bedarida, segretario del Consiglio Direttivo della Stampa Estera. Nel corso della conferenza stampa saranno presentati anche nuovi progetti, restauri e iniziative dell'Opera della Metropolitana di Siena.

Pavimento del Duomo di Siena, scopertura 2026: info pratiche
- Titolo: Il Sommo Bene
- Date: dal 27 giugno al 31 luglio e dal 18 agosto al 15 novembre 2026
- Luogo: Cattedrale di Siena
- Occasione: Giubileo di San Francesco
- Tecnica: commesso marmoreo e graffito, 56 tarsie
- Informazioni, prenotazioni e biglietti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – tel. +39 0577 286300
- Data inizio: Sabato, 27 Giugno 2026
- Data fine: Domenica, 15 Novembre 2026
- Evento a pagamento: Sì




