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6 gennaio 2019: domenica gratuita nei musei di Pistoia

Museo nazionale di Casa Giusti

Museo nazionale di Casa GiustiIl Museo nasce per tutelare e valorizzare la casa natale di Giuseppe Giusti, edificata tra il 1791 e il 1793 per volontà del nonno paterno del poeta, personaggio politicamente influente presso il governo lorenese. La Casa, ricordata ancora nelle guide locali dei primi del Novecento come luogo di memoria del Giusti, è stata acquistata dallo Stato negli anni Settanta e inaugurata come museo nell’ottobre 1992, dopo impegnativi lavori di restauro. La visita al Museo consente di rivivere, attraverso gli ornati, i paesaggi ideali, le scene allegoriche delle decorazioni degli interni il senso del percorso della dimora di una famiglia benestante del pistoiese, nel clima romantico dei primi decenni dell'Ottocento. Vi concorre l'arredo delle stanze, in parte appartenente alla Casa, in parte, data la dispersione di numerosi arredi e cimeli del poeta, costituito da mobili dei depositi di Palazzo Pitti, coerenti con il tono di raffinata semplicità proprio della residenza di una famiglia di piccola nobiltà di campagna, come era quella dei Giusti.
L'ambiente della biblioteca, in particolare, rispecchia il carattere originario, documentato in una foto commemorativa dei primi del Novecento. Vi è conservato tra l'altro il più noto ritratto del Giusti, eseguito da Giuseppe Bezzuoli (1784-1855), pittore di spicco nel contesto artistico fiorentino della prima metà dell'Ottocento.
All’inizio del percorso di visita, postazioni personal computer, ospitate in eleganti mobili, sono dedicate al programma multimediale sulla vita del poeta. La narrazione video, con immagini sfogliabili grazie al semplice tocco dello schermo (modalità touch screen), è composta da un menù diviso per sezioni tematiche, pensato sia come supporto alla visita del museo sia quale strumento di apprendimento, utile ad illustrare, approfondire e reperire notizie sul poeta e sulla sua vita, sul suo tempo e sulle vicende costruttive che hanno interessato la casa natale. Le immagini originali e d’archivio scelte a corredo dell’offerta didattica, i testi e le poesie recitate, arricchiscono i contenuti divulgativi di valore scientifico e consentono la massima soddisfazione di visita e comprensione da parte del pubblico.
La narrazione, è commentata da testi in lingua italiana, inglese e tedesca e arricchita da clip audio in italiano.

Informazioni:

Ingresso: gratuito
Giorni e orario apertura: Mercoledì-Lunedì 8.15-14.00/15.00-18.00 Chiusura settimanale: Martedì; Prenotazione: Nessuna
Comune: Monsummano Terme
Indirizzo: via Vincenzo Martini, 18
CAP: 51015
Provincia: PT
Regione: Toscana
Telefono: +39 0572 950960
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://www.polomusealetoscana.beniculturali.it/index.php?it/146/istituti-e-luoghi-della-cultura

Fortezza di Santa Barbara

Fortezza di Santa BarbaraLa fortezza medicea di Santa Barbara costituisce un esempio significativo dell’architettura militare del Cinquecento, attorno alla cui realizzazione si intrecciano i nomi di Nanni Unghero, del Sanmarino e di Bernardo Buontalenti.
La costruzione della fortezza pistoiese si colloca nel quadro della politica territoriale di Cosimo I, ma le sue origini sono precedenti e risalgono ai primi decenni del Trecento, durante il dominio della Repubblica fiorentina; di questa stagione sono ancora ben leggibili alcuni elementi -come la grande torre centrale con funzioni di mastio- poi inglobati nella costruzione rinascimentale.
La nuova fortificazione fu iniziata nel 1543, per volere di Cosimo I, da Giovanni d’Alessio d’Antonio, detto Nanni Ungaro, e poi proseguita da un altro grande ingegnere militare del Cinquecento, Giovanni Battista Bellucci, detto il Sanmarino, ai quali si deve la definizione del quadrilatero interno, con i fronti bastionati articolati dai puntoni con le cannoniere.
Pochi decenni dopo, lo stesso Cosimo I affidò a Bernardo Buontalenti l’ampliamento della fortezza, che realizzò un grande bastione che rinserra la precedente fortezza; l’addizione buontalentiana ingloba planimetricamente il quadrilatero di Nanni Ungano, saldandosi alle mura della città e ponendo la preesistente fortezza su una specie di piedistallo, una vera e propria piazzaforte.
Dalla metà del Seicento, la fortezza pistoiese conoscerà un lento e graduale declino, per divenire poi caserma e carcere militare, ricorrendo infine nelle pagine più tragiche della vita cittadina. Nel 1944, durante la seconda guerra mondiale, vi furono fucilati quattro giovani pistoiesi.
Il Complesso Monumentale della Fortezza di Santa Barbara è uno dei luoghi le cui vicende sono maggiormente legate alla storia del Risorgimento pistoiese. La torre centrale della Fortezza, che ha costituito la prigione in cui sono stati rinchiusi i patrioti pistoiesi tra 1848-1850, conserva graffiti, scritte e disegni in carboncino nero e sanguigna rossa realizzati dai patrioti imprigionati.
Una lapide ricorda la fucilazione di Attilio Frosoni, patriota pistoiese giustiziato dagli austriaci il 29 giugno 1849.
Tra gli anni settanta e ottanta del secolo scorso è stato compiuto il restauro della imponente struttura fortificata, ad opera della Soprintendenza di Firenze.

Informazioni:

Ingresso: gratuito
Giorni e orario apertura: Martedì–Domenica 8.15–13.30 Chiusura settimanale: Lunedì; Prenotazione: Nessuna
Comune: Pistoia
Indirizzo: piazza della Resistenza, 1
CAP: 51100
Provincia: PT
Regione: Toscana
Telefono: +39 0573 24212
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://www.polomusealetoscana.beniculturali.it/index.php?it/146/istituti-e-luoghi-della-cultura

Museo civico di Pistoia

E' la prima e maggiore istituzione museale pistoiese. Raccoglie le più significative testimonianze provenienti dalle chiese e dai conventi soppressi della città, da acquisti e da donazioni. La visita offre l'occasione di un percorso attraverso sette secoli di storia artistica di Pistoia, dal XIII al XIX secolo. La disposizione è cronologica e per raggruppamenti di scuole (fiorentina, pistoiese). Fa eccezione la collezione Puccini (all'ultimo piano), la cui presentazione separata dal resto riflette l'appartenenza ad un nucleo originario unitario, pervenuto al Museo nel 1914.
Le prestigiose opere esposte, soprattutto di pittura fiorentina e pistoiese, documentano le vicende culturali della città nel suo alterno rapporto di dipendenza politica e di autonomia da Firenze, eventi che dettero luogo nel tempo ad originali formulazioni stilistiche dell'arte locale.
La scuola trecentesca, con un consistente nucleo di fondi oro, e la corrente pittorica della prima metà del Cinquecento, con una nutrita serie di pale d'altare con il tema della Sacra Conversazione, costituiscono i principali motivi di interesse del Museo. Sono rappresentate anche la pittura dei Sei e Settecento fiorentino e quella ottocentesca di soggetto storico e di gusto romantico, ispirata alle ideologie libertali del committente Niccolò Puccini.

Informazioni:

Comune: Pistoia
Indirizzo: del Duomo, 1
Provincia: PT
Regione: Toscana
Telefono: 0573371214
Fax: 0573371382
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://www.comune.pistoia.it/museibiblioteche/museo

Ultima modificaSabato, 05 Gennaio 2019 19:17
  • Data inizio: Domenica, 06 Gennaio 2019
  • Data fine: Domenica, 06 Gennaio 2019
  • Evento a pagamento: No

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