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Grande Brera 2026-2027: il programma stagione per stagione

Due grandi anniversari, sei monografiche dedicate ad altrettanti maestri, due progetti di arte digitale e due celebrazioni letterarie. Il calendario espositivo della Grande Brera per il biennio 2026-2027 è un cartellone che, tra ottobre 2026 e settembre 2027, mette a sistema tutte le anime dell'istituzione milanese: la Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio con la sua Sala Stirling e il ledwall condiviso con il Museo nazionale dell'Arte digitale, e la Biblioteca Nazionale Braidense, con un'appendice a Casa Manzoni. Undici mostre in tutto, tenute insieme da un filo rosso ben visibile: i 250 anni dell'Accademia di Belle Arti di Brera (1776-2026), il centenario dell'Associazione Amici di Brera, i dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco e i 200 anni dalla prima edizione dei Promessi Sposi.

Il modo più utile per orientarsi in un programma così denso è seguirlo nel tempo. Ecco quindi cosa vedere e quando, stagione per stagione, con date, orari, biglietti e indirizzi in chiaro.

Autunno 2026: aperture in tre sedi, da Umberto Eco a Hayez

La stagione parte in Braidense il 2 ottobre 2026 con L'isola del giorno prima. Libri, mari e macchine del sapere, il grande omaggio a Umberto Eco (1932-2016) a dieci anni dalla scomparsa. Il progetto, promosso dalla Fondazione Umberto Eco insieme alla Pinacoteca di Brera/Biblioteca Nazionale Braidense e curato da Carlotta Eco, Riccardo Fedriga e Marina Zetti, resta aperto fino al 10 gennaio 2027. Il percorso segue le immagini originali del romanzo omonimo, pescando dalla collezione di libri antichi di Umberto Eco, dai fondi della Braidense e dai lavori preparatori dell'autore. In mostra anche alcuni degli strumenti di navigazione citati nel romanzo — un quadrante del 1686, una bussola nautica del XVIII secolo, un anello astronomico con funzione di orologio solare del XVII secolo, una replica del telescopio di Galileo fedele all'originale — concessi in prestito dal Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze. L'ingresso è libero.

Una settimana dopo, il 9 ottobre, Palazzo Citterio inaugura al secondo piano la prima grande retrospettiva postuma di Carlo Maria Mariani (1931-2021). Carlo Maria Mariani. L'eternità della pittura, curata da Eike Schmidt e Clayton Calvert, resta visibile fino al 10 gennaio 2027 e riunisce 70 opere — tra dipinti e grandi cartoni — che coprono l'intero arco della produzione dell'artista, dalle prime prove degli anni Quaranta fino ai lavori del 2019. Il percorso mette in evidenza la coerenza di una ricerca capace di attraversare neoclassicismo concettuale, iperrealismo, astrattismo e pittura metafisica, sostenuta da una rigorosa elaborazione intellettuale. Le opere in mostra arrivano da collezioni italiane e internazionali, molte delle quali si confrontano qui per la prima volta.

Il 7 ottobre la Pinacoteca di Brera apre nelle Sale Napoleoniche Cento anni per Brera. Acquisti e doni degli Amici, la rassegna che celebra i primi cento anni dell'Associazione Amici di Brera, fondata nel 1926 da Ettore Modigliani. Curata da Lorenzo Francesco Colombo, Valentina Ferrari e Alessandro Morandotti e in programma fino al 14 febbraio 2027, la mostra racconta un secolo di acquisti e donazioni attraverso dipinti, sculture e codici miniati confluiti a Brera grazie all'azione degli Amici, affiancati da documenti, pubblicazioni e fotografie ordinati secondo la cronologia dei Presidenti. Le didascalie che segnalano le opere donate dagli Amici escono dalle Sale Napoleoniche e si distribuiscono nelle collezioni permanenti della Pinacoteca e a Palazzo Citterio, allargando di fatto il perimetro della mostra a due sedi. Il presidente Carlo Orsi parla di «una storia di passione, competenza e attenzione verso la crescita del patrimonio del museo».

A novembre 2026 — la data precisa non è ancora comunicata — la Pinacoteca apre il grande omaggio a Francesco Hayez (1791-1882) per i 250 anni dell'Accademia di Belle Arti di Brera (1776-2026). Hayez. Il pittore di Brera, curata da Valentina Ferrari e Fernando Mazzocca, occupa le sale XXXVII e XXXVIII con un nuovo riallestimento e riunisce per la prima volta un nucleo eccezionale di capolavori provenienti dall'Accademia di Belle Arti e dalla Pinacoteca. Il percorso ricostruisce le principali tappe della carriera dell'artista, dagli esordi neoclassici con il celebre Laocoonte alla piena maturità romantica con la Rebecca al pozzo, i soggetti storici, letterari, religiosi e mitologici, fino ai ritratti che hanno segnato l'immaginario dell'Ottocento italiano.

Il presidente dell'Accademia Marco Galateri di Genola ha inserito la mostra su Hayez nel quadro più ampio del biennio celebrativo, insieme a un secondo progetto — I Maestri di Brera — che apre a fine mese a Palazzo Citterio. L'accesso a entrambe le mostre della Pinacoteca è compreso nel biglietto Grande Brera da 20 euro.

Inverno 2026-2027: i Maestri di Brera, Abramović sul ledwall, Ciacciofera in Braidense

Dal 30 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, la Sala Stirling di Palazzo Citterio ospita I Maestri di Brera. Insegnare l'arte, l'altra mostra pensata dall'Accademia per il proprio 250° anniversario. Curata da Giovanni Iovane e Marina Gargiulo, l'esposizione ripercorre un secolo di docenti che hanno fatto della scuola milanese un centro di produzione e non solo di conservazione. La prima sezione, Le Radici della Modernità (Anni '20 - '40), riunisce Adolfo Wildt, Carlo Carrà, Arturo Martini, Achille Funi, con particolare attenzione alla scultura. La seconda accosta Marino Marini e Gastone Novelli, punti di riferimento per le avanguardie del secondo dopoguerra, e include Lucio Fontana in qualità di allievo di Wildt. La terza, La Brera Contemporanea e i Nuovi Linguaggi (Anni '70 - oggi), mette in mostra Alik Cavaliere, Luciano Fabro, Rodolfo Aricò, Grazia Varisco, Renata Boero. Chiude la sezione sull'eredità didattica di Alberto Garutti, Fausta Squatriti, Giuseppe Maraniello, Ugo La Pietra.

Il 24 novembre 2026 si accende sul ledwall di Palazzo Citterio il primo dei due progetti gestiti insieme al Museo nazionale dell'Arte digitale (MNAD): MAE – Marina Abramović Element, in programma fino al 24 febbraio 2027, a cura di Clelia Patella e con il supporto di TAEX Gallery. Da oltre cinquant'anni Abramović costruisce la propria ricerca intorno alla presenza del corpo; qui la sua pratica si estende attraverso un avatar dell'artista, un gemello digitale che diventa veicolo del gesto artistico oltre i limiti fisici del corpo. Il progetto, dopo aver debuttato con ART — dedicato alla ricca simbologia dell'opera di Abramović — prosegue ora con METHOD, un corpus di opere basato sul celebre Metodo Abramović, fondamento del Marina Abramović Institute. Ingresso gratuito.

Il nuovo anno porta in Braidense Michele Ciacciofera. Pathosformel, ospitata tra gennaio e marzo 2027 nella Sala Maria Teresa e curata da Bianca Cerrina Feroni. Ciacciofera (Nuoro, 1969) è tra le voci più originali dell'arte contemporanea italiana e la sua ricerca intreccia archeologia, antropologia, storia e memoria collettiva. Il titolo Pathosformel rimanda esplicitamente alla teoria delle "formule del pathos" dello storico dell'arte tedesco Aby Warburg: frammenti di opere trecentesche e rinascimentali privati del principale carattere identitario, il viso, vengono isolati e ricomposti in nuove configurazioni sospese tra riconoscibilità e astrazione. Il percorso, immersivo, comprende installazioni, dipinti, sculture e opere su carta e invita il pubblico a riflettere sui temi dell'identità, delle migrazioni, della conoscenza e della trasmissione del sapere. Ingresso libero.

Primavera 2027: Schifano al Piper, la meraviglia di Coltro

Tra gennaio e aprile 2027 Palazzo Citterio dedica a Mario Schifano (1934-1998) uno degli appuntamenti più attesi dell'intero biennio. Mario Schifano – The Ultimate, curata da Marco Meneguzzo, occupa due spazi. Al secondo piano una selezione di circa 100 opere provenienti da collezioni pubbliche e private ricostruisce le principali fasi della sua ricerca artistica: dai celebri monocromi degli anni Sessanta alle sperimentazioni sui media, fino ai grandi cicli pittorici che hanno segnato gli ultimi decenni della sua produzione. Nella Sala Stirling la sezione più rivoluzionaria, pensata per ricreare la psichedelia dei tardi anni Sessanta e, in particolare, l'atmosfera dell'happening orchestrato da Schifano al Piper di Roma nel dicembre 1967, dove musica, poesia, cinema off e sperimentazioni visive si ritrovarono insieme in una grande festa di liberazione giovanile. Uno spazio in cui il visitatore può stare e riposare, mentre sulle pareti scorre un flusso di immagini dell'artista accompagnato dalla musica de Le stelle di Mario Schifano, il gruppo formatosi allora proprio in occasione di quella serata.

Da febbraio ad aprile 2027, sempre a Palazzo Citterio, il ledwall passa a Davide Maria Coltro con The Intelligence of Wonder – L'Intelligenza della Meraviglia, progetto concepito per l'occasione a cura di Chiara Canali. Coltro porta al grande schermo la ricerca sul Quadro Mediale sviluppata in quasi trent'anni: il ledwall non è un apparato di proiezione, ma una superficie sulla quale si generano continui accadimenti pittorici. Le tavole pittoriche autonome entrano in relazione attraverso dissolvenze, permanenze, trasparenze e combinazioni randomiche, e ogni istante costituisce un evento pittorico irripetibile — il tempo diventa così una vera materia della pittura. Il progetto recupera il significato originario di meraviglia e intelligenza, restituendo all'esperienza estetica una qualità contemplativa oltre lo spettacolo. Ingresso gratuito.

Primavera-estate 2027: Manzoni per i 200 anni della Ventisettana, Sean Scully in Sala Stirling

Dal 6 maggio al 24 luglio 2027 la Braidense dedica le Celebrazioni di Alessandro Manzoni ai 200 anni dalla prima pubblicazione de I promessi sposi. Il progetto espositivo, realizzato con la Fondazione Centro Nazionale Studi Manzoniani, si concentra sulla Ventisettana, la prima edizione del romanzo pubblicata nel 1827, e si sviluppa su due sedi. Nella Sala Teresiana della Biblioteca Braidense sono presentate le prime letture del Manzoni prodromi alla scrittura del romanzo e le stesure autografe dello stesso, fino alla pubblicazione dell'edizione Ferrario del 1827. Nelle sale espositive di Casa Manzoni, in via Gerolamo Morone 1, sono esposte le edizioni pirata, le prime traduzioni del romanzo e le grandi serie illustrate apparse tra la prima edizione del 1827 e la seconda del 1840. Ingresso libero in entrambe le sedi.

Da maggio a settembre 2027, in parallelo, la Sala Stirling di Palazzo Citterio ospita la mostra dedicata a Sean Scully (Dublino, 1945), a cura di Luca Massimo Barbero. L'artista statunitense di origini irlandesi ha sempre nutrito un legame profondo con l'arte italiana di ogni epoca: dall'architettura del Duomo di Siena a Giorgio Morandi, passando per Ambrogio Lorenzetti, Piero della Francesca, Mantegna, Tiziano, Giovanni Bellini e Raffaello. L'esposizione rende omaggio a questa eredità portandola alla luce nelle opere in cui essa risuona con maggiore intensità, con la Pinacoteca — custode di capolavori di Caravaggio, Mantegna e Raffaello — a fare da cornice ideale.

Come muoversi: sedi, orari e biglietti

Tutte le mostre si concentrano in un fazzoletto del centro di Milano. La Pinacoteca di Brera e la Biblioteca Nazionale Braidense condividono l'ingresso in via Brera 28; Palazzo Citterio — che comprende Sala Stirling e ledwall — si trova poco più in là, in via Brera 12. Casa Manzoni, che ospita parte della mostra sulla Ventisettana, è in via Gerolamo Morone 1.

Gli orari cambiano tra le sedi. La Pinacoteca è aperta da martedì a domenica, dalle 8.30 alle 19.15. Palazzo Citterio segue lo stesso orario di apertura ma con ultimo ingresso alle 18.00. La Biblioteca Braidense apre invece tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00, con ultimo ingresso alle 17.30.

Sul fronte biglietti, la Grande Brera propone un ticket unico da 20 euro valido per Pinacoteca di Brera e Palazzo Citterio; in alternativa, il solo Palazzo Citterio costa 12 euro (intero) o 8 euro (ridotto). Sono gratuiti tutti i progetti sul ledwall di Palazzo Citterio (Abramović e Coltro) e a ingresso libero le mostre in Biblioteca Braidense e a Casa Manzoni (Eco, Ciacciofera, Manzoni).

Informazioni aggiornate su pinacotecabrera.org, palazzocitterio.org e bibliotecabraidense.org.

Ultima modificaVenerdì, 25 Settembre 2026 18:46
  • Data inizio: Venerdì, 02 Ottobre 2026
  • Data fine: Giovedì, 30 Settembre 2027
  • Evento a pagamento: Sì
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